Piccola o grande che sia, qualsiasi attività può ottenere importanti benefici dalla presenza sul web. Ma c’è molta differenza tra vendere con il web o vendere via web. Migliaia di piccole imprese continuano a considerare il proprio sito web come poco più di un biglietto da visita: lo aggiornano “quando possono” e magari hanno anche una pagina Facebook gestita, ma in modo discontinuo, poiché non vedono nel web una vera fonte di business.

I motivi sono noti e variegati: posto che una minima presenza su Internet è percepita come necessaria, tante attività di piccola e media dimensione considerano costoso e incerto un investimento diretto sul web. Come se promuovere la propria attività richiedesse per forza l’assunzione di professionalità specifiche come i SEO Specialist, Copywriter, Social Media Manager, Web Marketing Specialist e via dicendo.

La verità è un’altra: vendere un prodotto o un servizio con il web e via web è possibile per chiunque e con costi che non spaventano: su web sono disponibili servizi da una decina di euro al mese per creare e pubblicare il proprio sito, e con una trentina – sempre al mese – si possono già impostare e lanciare promozioni e campagne marketing. Il problema non è economico né tantomeno di competenza: è che tantissimi piccoli imprenditori non sanno come fare, non conoscono lo strumento e temono fortemente la perdita di tempo e di denaro. Vorrebbero investire, vorrebbero sostenere la crescita del proprio progetto, ma in assenza di idee chiare meglio limitarsi a una bella pagina Facebook da aggiornare di tanto in tanto: non rende (quasi) nulla, ma almeno non costa. Eppure, anche stare sui social network può essere fruttuoso.

Considerando che il digitale fa parte del processo d’acquisto per più di 35 milioni di italiani (Fonte: Osservatorio Multicanalità), quanto sopra finisce per essere un grave limite: sfruttare le migliori piattaforme web permette a qualsiasi attività di moltiplicare la propria visibilità (anche locale) e di interagire direttamente con nuovi clienti che – se soddisfatti – sviluppano passaparola, portandone molti altri. A proposito di ‘passaparola’, chi ricorda l’esempio virtuoso del Pastificio Rummo? La storica azienda campana, investita da un’alluvione nel 2015, fu oggetto di un’iniziativa social da parte di consumatori e supermercati che divenne virale, coinvolse tutta l’Italia e aiutò concretamente l’azienda nel momento del bisogno.

Oggi larga parte delle transazioni avviene via web e lì le informazioni corrono alla velocità della luce: una promozione ben fatta può svuotare un magazzino in pochi minuti, una campagna mirata portare un nuovo grande cliente e una ricorrenza generare introiti imprevisti. Magari non i 30 miliardi di dollari di Alibaba al Singles Day, ma pur sempre qualcosa di significativo. Tutto ciò senza gli investimenti coraggiosi che un tempo erano necessari: oggi basta volerlo.

 

I vantaggi di una giusta promozione.

Ci sono due modi per rendere proficua la propria presenza online: uno è la vendita online diretta (vendere via web), l’altro consiste nello sfruttare gli strumenti di promozione del web per ottenere la vendita in modo indiretto (vendere con il web). Quest’ultimo concetto si capisce meglio se si considera che, per la maggior parte delle persone, il processo d’acquisto è ‘multicanale’: su Internet si cerca la soluzione a un problema o a un’esigenza, si consultano e si comparano i prodotti, si leggono le recensioni sui social e poi, magari, si acquista in negozio.

Quindi che fare? Bisogna fare in modo che la propria attività venga vista, valutata e apprezzata dai propri potenziali clienti, che possono essere una nicchia specifica (come accade nel b2b), oppure un gruppo più ampio ma limitato a una certa area geografica, oppure ancora persone con caratteristiche ben definite.

Qui si entra nel mare magnum del web marketing che tanto spaventa il piccolo imprenditore. Ma non dovrebbe farlo, perché esistono strumenti concepiti per semplificare la promozione dell’attività o aprire un sito e commerce o guadagnare online e renderla abbordabile per chiunque. Si pensi solo alla gestione dei social network: non c’è solo Facebook al mondo, ma non c’è neppure bisogno di una squadra di creatori di contenuti per generarli e distribuirli manualmente su tutte le piattaforme. Piuttosto ci si può rivolgere a strumenti che, una volta scelto il messaggio da condividere, lo pubblicano su tutte le piattaforme; se si tratta poi di una promozione o magari di un coupon, spediscono anche email ed SMS a tutti i propri clienti, tenendo traccia di quanti aderiscono alla nuova iniziativa. Ci sono piattaforme che creano siti web (e-commerce inclusi) di qualità professionale con pochi click, altre che – a seconda delle esigenze del titolare dell’attività – studiano campagne marketing e le eseguono monitorando i progressi, altre ancora che seguono passo dopo passo l’imprenditore verso l’ottimizzazione dei suoi contenuti web e via dicendo.

La parola d’ordine, qui come altrove, è integrazione: il digital marketing è un’attività complessa che si esercita su più canali e diverse piattaforme coordinate, ma per le esigenze di una piccola o media impresa sono ottimali gli strumenti all in one che automatizzano i processi e li rendono abbordabili, che non ‘distraggono’ il titolare dell’impresa dalla propria attività core e, al tempo stesso, gli permettono di rafforzare la propria presenza online e “iniziare a vendere”. Sul web, come in negozio. 

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