Parlare di Multicloud significa indirizzarsi verso la modalità che consente di sfruttare nel modo più ampio le opportunità di flessibilità, scalabilità e prestazioni offerte dal modello cloud. Tutto ciò, per l’azienda, ha un significato preciso: ottenere il livello di servizio richiesto al minor costo possibile e ridurre al minimo i problemi.

Per un’azienda il Multicloud è tipicamente il punto di arrivo di un viaggio, solitamente iniziato con il Private cloud ed è un modello ormai di norma per le organizzazioni di livello enterprise. Lo conferma una recente indagine condotta da RightScale (2019 State of the Cloud Report) su aziende con oltre mille dipendenti, che ha evidenziato come l’84% dei rispondenti abbia una strategia Multicloud con differenti piattaforme e molteplici service provider. Le aziende con una strategia basata su Hybrid cloud sono passate dal 51% del 2018 al 58% nel 2019, mentre solo il 10% dei rispondenti utilizza un singolo ambiente Public cloud e il 3% un singolo ambiente Private cloud.

Sono dati che non sorprendono considerato che, la stessa indagine, evidenzia come la priorità numero uno per il 2019 delle aziende enterprise sia l’ottimizzazione dei costi cloud.

 

Multicloud: una risposta per le esigenze di Digital Transformation

 

Il Multicloud rappresenta una scelta quasi obbligata per potersi adattare a scenari e tecnologie innovativi e prepararsi ai nuovi modelli di business alimentati dalla Digital Transformation e da requisiti di crescente velocità di risposta.

L’approccio Multicloud permette la migrazione dei servizi su diversi cloud provider, ottimizzando e armonizzando le singole logiche di business per sfruttare al massimo le caratteristiche dei singoli cloud, dei propri server e delle nuove tecnologie.

 

La parola chiave è flessibilità.

 

La flessibilità di poter decidere il livello di protezione per i propri dati, senza restare confinati all’interno di un numero limitato (anche se elevato) di scelte, valide per la maggior parte dei casi, ma sempre e comunque non ottimizzate per rispondere alle esigenze uniche di un’azienda.

Utilizzare Cloud Managed Services su architetture Multicloud significa anche: poter accedere a soluzioni facilmente scalabili e customizzabili; garantire accessibilità interna e, nel contempo, disporre di sistemi automatici per individuare le principali vulnerabilità di sicurezza; verificare la compliance rispetto ai principali standard di sicurezza (per esempio PCI-DSS); ottimizzare le operazioni quotidiane di automazione dei workload; disporre di un pieno controllo sulla capacità e i costi in base ai consumi, attraverso report predittivi e la mappatura delle dipendenze fornita dai cloud provider.

Il modello Multicloud permette anche di garantire la continuità operativa e applicativa sempre e comunque ai massimi livelli, anche nel caso (sempre più frequente) di picchi di carico tanto elevati quanto limitati nel tempo.

Ai CIO viene fornita la possibilità di rispondere a richieste molto diverse tra loro: dalla necessità di gestire e archiviare i dati in maniera sicura alla ricerca di accessibilità da remoto dei sistemi aziendali, alla disponibilità di soluzioni di Disaster Recovery efficaci, con tempi di ripristino compatibili con le esigenze del business odierno.

Il Multicloud evita poi di restare vincolati a un fornitore o a unico tipo di contratto.

Il risultato è una situazione che garantisce un aggiornamento dei sistemi della propria azienda coerente con l’evoluzione tecnologica e che consente di governare il cambiamento facilitando il delivery di servizi ad alto valore aggiunto.

 

Il Multicloud service provider ideale

 

Proporre servizi Multicloud non è un compito per tutti.

Richiede, innanzitutto, la disponibilità di un’infrastruttura di rete ad alte prestazioni, efficiente, distribuita, basata su Data Center fault tolerant, preferibilmente distribuiti sul territorio nazionale per ottimizzare le prestazioni.

Importante è ovviamente anche il portafoglio d’offerta Cloud, che deve essere il più esteso e completo possibile, con soluzioni IaaS, PaaS e SaaS.

Un ulteriore requisito è disporre di un team di specialisti dotati di esperienza e certificazione nella gestione di soluzioni cloud, in grado di interloquire con i CIO, ma anche capaci di comprendere le esigenze del CFO. Il tutto affiancato e sorretto da un ecosistema di partner distribuiti sul territorio per poter disegnare la miglior soluzione per ogni business aziendale.

In altre parole, una capacità di comprensione del mercato e delle esigenze di una clientela che richiede velocità nelle risposte, che può derivare solo da una lunga e comprovata esperienza nel mondo cloud.

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