Nuova prospettiva per la supply chain

Inserire la gestione della supply chain nell’intero processo decisionale tecnologico di ogni impresa è ultimamente un concetto ribadito spesso. Anche in una recente indagine Gartner si invita chi si occupa di  tali problematiche a comprendere la necessità impellente di un cambio prospettico.  Ad esempio, la cosiddetta iperautomazione può permettere una migliore collaborazione tra i domini e fungere da integratore per funzioni finora separate e lontane. Così come meccanismi di intelligenza artificiale possono rappresentare maggiori opportunità per i leader della supply chain al fine di accelerare la trasformazione digitale delle loro organizzazioni.  Inoltre, visto che gli eventi di attacchi informatici worldwide sono in aumento e le violazioni della sicurezza hanno un forte impatto sulle aziende, Gartner prevede l'emergere di un'ondata di nuove soluzioni per la governance della supply chain, in particolare nei settori della privacy, sicurezza informatica e gestione dei dati.  

Il 5G e l’IoT, nuovi protagonisti

Il 5G rappresenta un enorme passo avanti per quanto riguarda la velocità dei dati e le capacità di elaborazione. La sua natura onnipresente   aumenta il potenziale per le catene di approvvigionamento Ma anche tecnologie come la realtà virtuale, aumentata e mista possono essere impiegate nella supply chain. Questi nuovi modelli di interazione amplificano le capacità umane mettendo in grado l’organizzazione del lavoro di beneficiare di molti vantaggi come ad esempio la formazione del personale in ambienti immersivi e senza rischi. L’IoT (Internet of Things) costituisce l’elemento essenziale del processo di digitalizzazione della supply chain, reso ancora più necessario dalla situazione pandemica in corso, senz’altro impegnativa dal punto di vista della competitività e della resilienza. Intere filiere interrotte hanno dovuto e devono infatti ricostituirsi dopo il lock-down, con l’esigenza di pianificare la gestione da remoto di una parte dei processi, e di gestire una sincronizzazione fra produzione ed approvvigionamento che deve far fronte a rapide variazioni di mercati. L’IoT è in realtà già da tempo presente all’interno della fabbrica, mentre il monitoraggio di prodotti connessi fuori fabbrica, o di interi lotti di produzione, è molto più complesso, e avrà bisogno di maggior tempo. La tecnologia 5G rappresenta la possibilità concreta di superare molte limitazioni, potendo collegare alla rete globale miliardi di dispositivi IoT e quindi garantire il tracciamento anche della filiera distributiva, allineando ed integrando le informazioni relative con quelle di approvvigionamento e di produzione. La nuova supply chain dovrà rifocalizzarsi su elementi come digitalizzazione, integrazione, controllo in tempo reale, flessibilità: il 5G abilita proprio queste possibilità. Nei magazzini e nei centri di distribuzione, per esempio, il 5G consentirà aggiornamenti più rapidi ed accesso ad una maggiore potenza di calcolo per una miriade di casi d'uso industriali e incentrati sulla gestione del magazzino, come ad esempio l’utilizzo della realtà virtuale a supporto di uno storage più veloce e preciso.  

Un esempio, l’industria automobilistica

Un ottimo esempio di impiego di nuovo supply chain è offerto dall’inbound-to-manufacturing nell’industria automobilistica. Oggi le aziende utilizzano controlli manuali significativi delle merci prima di raggiungere la catena di montaggio: la visibilità delle informazioni in tempo reale fornita da dispositivi tracker connessi alla rete 5G permetterà invece di sincronizzare automaticamente l’inbound della materia prima con le effettive esigenze produttive della linea. Nello specifico della tracciabilità, invece, le tecnologie ad oggi disponibili permettono di ottenere informazioni non del prodotto in sé, ma addirittura del veicolo usato per trasportarlo. La possibilità del 5G di suddividere la banda di connessione tra dispositivi che non necessitano di sfruttare l’intera capacità, assieme alla diffusione capillare del network di rete, permetterà invece di monitorare puntualmente gli oggetti lungo tutta la filiera di trasporto e distribuzione della supply chain. Grazie inoltre alla migliore penetrazione del 5G negli edifici, gli spedizionieri potranno pianificare un ordine in uscita che includa merci in transito non ancora ricevute fisicamente in magazzino.  Inoltre, la ridotta latenza potrà consentire una migliore comunicazione da veicolo a veicolo, tra camion e robot da magazzino. Grazie alle sue caratteristiche, il 5G, in combinazione con l’IoT, renderà le supply chain più visibili, flessibili, efficienti, predittive e resilienti. Già da oggi tuttavia le tecnologie IoT sono la soluzione più completa per assicurare all’azienda e al supply chain manager un controllo costante e affidabile dell'intero processo: scopri qui come questo può avvenire. iot smart factory