Supply chain e Iot insieme assicurano, ormai in molti campi e settori, una serie di tools eccellenti per monitorare contenuti e processi. Il monitoraggio della Supply Chain grazie alle tecnologie IoT (Internet of Things) è una delle principali applicazioni che sta decretando il successo mondiale di questo paradigma di comunicazione tra gli oggetti. Secondo IDC, infatti, la spesa mondiale riferita all’IoT nel 2019 dovrebbe arrivare ai 745 miliardi dollari, con un incremento pari a un +15,4% rispetto al 2018. I casi di utilizzo che guidano questo trend di crescita si concentrano soprattutto nelle Manufacturing Operations (100 miliardi di dollari), nell’Asset Management (44,2 miliardi), nella Smart Home (44,1 miliardi) e nel monitoraggio del trasporto merci (41,7 miliardi). Quest’ultima area, strettamente collegata a quella delle Manufacturing Operations, rientra in un nuovo disegno della catena di approvvigionamento e distribuzione connessa alle relative operazioni di logistica. Una gestione che sta traendo grandi benefici dalla capacità dei sistemi IoT di monitorare costantemente e in tempo reale tutti gli oggetti coinvolti nel flusso della catena, vale a dire nel traghettamento verso una factory sempre più smart. Ecco in che modo.

Supply Chain e IoT : tracciamento costante tramite smart objects

Supply chain e IoT insieme garantiscono un monitoraggio migliore nella capacità di rilevazione, soprattutto tramite sensori che utilizzano classici tag a radiofrequenza o RFID, di tutte le merci in transito lungo la filiera. Dal loro ingresso nello stabilimento, ad esempio, dentro un pallet, al disimballo con tecniche di picking fino al confezionamento (packing) in vista dell’uscita alla volta dei canali commerciali, ogni spostamento è rigorosamente tracciato così da evitare perdite di materiale o inefficienze. Il tracciamento degli oggetti, diventati smart objects in virtù dell’IoT, non si conclude all’interno delle mura del sito produttivo, ma prosegue anche dopo, durante il viaggio verso la destinazione finale grazie all’utilizzo di Sim dati M2M (Machine to Machine) che sfruttano la rete wireless. Ne deriva una semplificazione degli inventari di magazzino, nonché delle fasi di carico e scarico, trasporto e consegna. Ma non sono gli unici vantaggi che si ottengono monitorando la Supply Chain con un’architettura IoT.

L’IoT al servizio della Predictive Supply Chain

Tutti i dati provenienti dalla catena, oltre a essere sistematicamente monitorati, vengono inseriti in piattaforme che permettono di controllare automaticamente performance ed eventuali criticità che dovessero intervenire durante il flusso della movimentazione. In tal modo, ad esempio, evitare fenomeni di stock out non è affidato all’acume dell’addetto alla logistica o a un’osservazione fatta sul posto, ma discende dall’attivazione di alert specifici che segnalano il calo di disponibilità in magazzino. Così come il calcolo degli approvvigionamenti, invece di dover essere svolto manualmente, può avvalersi dello storico da cui ricavare immediatamente un’analisi del fabbisogno di componenti e materiali sulla base del ciclo produttivo. Addirittura, applicando intelligenza artificiale e algoritmi di machine learning all’insieme dei dati provenienti dai dispositivi IoT è possibile attuare una Predictive Supply Chain, in grado cioè di anticipare tutti gli eventi rilevanti che interessano la catena logistica e di approvvigionamento.

Sicurezza, compliance, tracciabilità e rintracciabilità

Supply chain e IoT insieme conferiscono le caratteristiche di sicurezza e compliance difficilmente ottenibili senza la cyber-physical convergence che permette di far comunicare oggetti intelligenti ed esseri umani all’interno del medesimo circuito. Basti pensare ai meccanismi di tracciabilità e rintracciabilità nel settore dell’agroalimentare, dove il monitoraggio della Supply Chain è obbligatorio per legge, grazie all’Internet of Things si può assicurare al consumatore finale alti standard di sicurezza. Oppure, si può fare riferimento a qualsiasi ambito manifatturiero e ai requisiti certificatori che investono in entrata merci e componenti, in uscita il prodotto finito. Poter disporre di un modello informativo a cui non sfugga nulla del product lifecycle diventa un vantaggio competitivo rispetto alle aziende concorrenti. Per questo un numero crescente di organizzazioni che operano nel manufacturing sta introducendo Sim M2M ai fini di una implementazione della Supply Chain che con l’IoT raggiunga una efficienza impensabile fino a qualche anno fa.

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