La gestione delle flotte aziendali è un ambito dell’impresa che necessita di soluzioni evolute per essere ottimizzata e resa particolarmente efficiente. Un’esigenza che, soprattutto oggi che in Italia si discute della tassazione che nella prossima legge di Bilancio potrebbe coinvolgere l’uso delle auto aziendali, non è più procrastinabile. Ma anche per le organizzazioni che non sono soggette al possibile inasprimento d’imposta, come quelle che adoperano veicoli commerciali, è fondamentale adottare le tecnologie messe a disposizione dalla digital transformation per l’industria 4.0, in grado di organizzare al meglio le loro attività di fleet management. Tecnologie come, per esempio, l’Internet of Things (IoT), la modalità di connessione “intelligente” degli oggetti che, nel caso dei veicoli, introduce il modello della smart logistics nella gestione delle flotte. La possibilità offerta, infatti, dall’IoT di monitorare costantemente tramite sensori il parco macchine e di tenere sotto controllo tutto il flusso e i costi relativi conferisce al fleet management quelle caratteristiche di efficienza e saving ormai indispensabili.

Dati in tempo reale da ogni veicolo con IoT e SIM M2M

 L’IoT oggi rappresenta la tecnologia più innovativa nella gestione delle flotte aziendali perché si avvale di SIM realizzate espressamente per il contesto M2M (Machine to Machine), e non consumer, affinché siano più resistenti a fattori quali la variazione di temperatura, gli urti e altri tipi di sollecitazione meccanica. Le SIM M2M raccolgo dati in tempo reale dagli autoveicoli per convogliarli in piattaforme consultabili dal fleet manager. Solitamente si tratta di piattaforme in cloud abbinate a sistemi di geolocalizzazione GPS che consentono di visualizzare, riportandola su mappa cartografica digitale, la posizione di mezzi, nonché di conoscerne destinazione, stato di funzionamento ed eventuali anomalie. Dati che viaggeranno sempre più speditamente con il prossimo avvento del 5G, che assicurerà tempi di latenza più bassi nella trasmissione e maggiore accuratezza delle indicazioni. La velocità delle informazioni è una delle chiavi per migliorare la gestione delle flotte aziendali, poiché offre l’opportunità di intervenire in maniera più tempestiva qualora si dovesse presentare un problema.

Ottimizzare tutte le fasi di gestione delle flotte aziendali

IoT e SIM M2M non servono soltanto a monitorare in real time la situazione dei veicoli ma, integrandosi con un software gestionale ad hoc, permettono di ottimizzare le fasi di programmazione, prenotazione, assegnazione e reportistica. Fra le incombenze del fleet manager, infatti, ricadono quelle di verificare la disponibilità dei veicoli, inserire i dati della prenotazione (giorno, durata, guidatore ecc.), controllare le condizioni del mezzo in uscita e in entrata, rendicontare tutto in modo rigoroso. Attività che, se svolte manualmente o tramite i classici file Excel, sono suscettibili di innumerevoli errori. Invece, grazie alle SIM M2M collegate ad appositi sistemi informativi, gran parte delle informazioni riconducibili alla gestione delle flotte aziendali si ottengono automaticamente. Questo vale, per esempio, nell’identificazione certa di responsabilità in caso di infrazioni o danneggiamenti, in quanto l’abbinamento di guidatore e mezzo per il periodo preso in esame non può essere dubbio o controverso. Ma vale, più in generale, per qualsiasi esigenza di rintracciabilità riferita allo storico di ogni singolo automezzo.

La manutenzione predittiva per la gestione delle flotte aziendali

Ciò che, in sostanza, rende davvero efficiente la gestione delle flotte aziendali nella cyber-physical convergence tipica del paradigma 4.0 di cui IoT e SIM M2M fanno parte, è una visione completa, e dinamica, del parco mezzi. Una visione che, perciò, dà un quadro sempre aggiornato dei costi complessivi suddivisi per consumo di carburante, pedaggi, manutenzione ordinaria e straordinaria. Quest’ultima, in particolare, proprio in virtù dell’interconnessione della sensoristica con piattaforme evolute in cloud, può avvantaggiarsi della capacità di calcolo previsionale che gli algoritmi di intelligenza artificiale portano nell’analisi dei dati. Incrociando livelli di usura, incidenti occorsi ai veicoli, percentuale di deterioramento delle parti meccaniche ed elettriche, si ottengono dei modelli di predictive maintenance che, analogamente a quanto già avviene nella smart industry, minimizzano il rischio di interruzione del servizio e generano un risparmio sui costi di manutenzione. Anche per questo Internet of Things e SIM M2M rappresentano le soluzioni più evolute per la gestione delle flotte aziendali.

La gestione delle flotte aziendali è un ambito dell’impresa che necessita di soluzioni evolute per essere ottimizzata e resa particolarmente efficiente. Un’esigenza che, soprattutto oggi che in Italia si discute della tassazione che nella prossima legge di Bilancio potrebbe coinvolgere l’uso delle auto aziendali, non è più procrastinabile. Ma anche per le organizzazioni che non sono soggette al possibile inasprimento d’imposta, come quelle che adoperano veicoli commerciali, è fondamentale adottare le tecnologie messe a disposizione dalla digital transformation per l’industria 4.0, in grado di organizzare al meglio le loro attività di fleet management. Tecnologie come, per esempio, l’Internet of Things (IoT), la modalità di connessione “intelligente” degli oggetti che, nel caso dei veicoli, introduce il modello della smart logistics nella gestione delle flotte. La possibilità offerta, infatti, dall’IoT di monitorare costantemente tramite sensori il parco macchine e di tenere sotto controllo tutto il flusso e i costi relativi conferisce al fleet management quelle caratteristiche di efficienza e saving ormai indispensabili.

Dati in tempo reale da ogni veicolo con IoT e SIM M2M

 L’IoT oggi rappresenta la tecnologia più innovativa nella gestione delle flotte aziendali perché si avvale di SIM realizzate espressamente per il contesto M2M (Machine to Machine), e non consumer, affinché siano più resistenti a fattori quali la variazione di temperatura, gli urti e altri tipi di sollecitazione meccanica. Le SIM M2M raccolgo dati in tempo reale dagli autoveicoli per convogliarli in piattaforme consultabili dal fleet manager. Solitamente si tratta di piattaforme in cloud abbinate a sistemi di geolocalizzazione GPS che consentono di visualizzare, riportandola su mappa cartografica digitale, la posizione di mezzi, nonché di conoscerne destinazione, stato di funzionamento ed eventuali anomalie. Dati che viaggeranno sempre più speditamente con il prossimo avvento del 5G, che assicurerà tempi di latenza più bassi nella trasmissione e maggiore accuratezza delle indicazioni. La velocità delle informazioni è una delle chiavi per migliorare la gestione delle flotte aziendali, poiché offre l’opportunità di intervenire in maniera più tempestiva qualora si dovesse presentare un problema.

Ottimizzare tutte le fasi di gestione delle flotte aziendali

IoT e SIM M2M non servono soltanto a monitorare in real time la situazione dei veicoli ma, integrandosi con un software gestionale ad hoc, permettono di ottimizzare le fasi di programmazione, prenotazione, assegnazione e reportistica. Fra le incombenze del fleet manager, infatti, ricadono quelle di verificare la disponibilità dei veicoli, inserire i dati della prenotazione (giorno, durata, guidatore ecc.), controllare le condizioni del mezzo in uscita e in entrata, rendicontare tutto in modo rigoroso. Attività che, se svolte manualmente o tramite i classici file Excel, sono suscettibili di innumerevoli errori. Invece, grazie alle SIM M2M collegate ad appositi sistemi informativi, gran parte delle informazioni riconducibili alla gestione delle flotte aziendali si ottengono automaticamente. Questo vale, per esempio, nell’identificazione certa di responsabilità in caso di infrazioni o danneggiamenti, in quanto l’abbinamento di guidatore e mezzo per il periodo preso in esame non può essere dubbio o controverso. Ma vale, più in generale, per qualsiasi esigenza di rintracciabilità riferita allo storico di ogni singolo automezzo.

La manutenzione predittiva per la gestione delle flotte aziendali

 Ciò che, in sostanza, rende davvero efficiente la gestione delle flotte aziendali nella cyber-physical convergence tipica del paradigma 4.0 di cui IoT e SIM M2M fanno parte, è una visione completa, e dinamica, del parco mezzi. Una visione che, perciò, dà un quadro sempre aggiornato dei costi complessivi suddivisi per consumo di carburante, pedaggi, manutenzione ordinaria e straordinaria. Quest’ultima, in particolare, proprio in virtù dell’interconnessione della sensoristica con piattaforme evolute in cloud, può avvantaggiarsi della capacità di calcolo previsionale che gli algoritmi di intelligenza artificiale portano nell’analisi dei dati. Incrociando livelli di usura, incidenti occorsi ai veicoli, percentuale di deterioramento delle parti meccaniche ed elettriche, si ottengono dei modelli di predictive maintenance che, analogamente a quanto già avviene nella smart industry, minimizzano il rischio di interruzione del servizio e generano un risparmio sui costi di manutenzione. Anche per questo Internet of Things e SIM M2M rappresentano le soluzioni più evolute per la gestione delle flotte aziendali.

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