Il coronavirus è entrato nelle nostre vite con violenza e prepotenza ma ci sta inducendo a riflettere sulle priorità. Primi fra tutti i vantaggi evidenti, per l’azienda, per i lavoratori e per la società di utilizzare lo smart working il più possibile.

Smart working - Il luogo di lavoro

Ricerche su più fronti, economico e sociale, dimostrano efficienza ed efficacia del lavoro a prescindere dal luogo in cui questo viene effettuato. In questi mesi di pandemia sono risultati molto utili tali ragionamenti. 8 milioni di italiani trasformati in breve tempo in telelavoratori con la stessa o addirittura migliore efficienza che di presenza in ufficio.  Questi milioni di italiani lo hanno potuto fare in gran parte grazie a TIM, alla nostra rete e di questi 8 milioni ben 32mila eravamo i colleghi di TIM. Ci siamo sentiti orgogliosi di farne parte.

Uno studio recente della Corea del Sud ha dimostrato la pericolosità degli assembramenti per diffusione di virus.  A tutti gli esseri umani piace la socialità, stare insieme e vicini senza bisogno di distanziamento fisico. Quando però si è malati o c’è un alto rischio di ammalarsi, o far ammalare i propri cari più deboli, le persone fanno volentieri a meno di vedersi a distanza ravvicinata, soprattutto quando i moderni sistemi digitali consentono di non far fermare le attività.  La tecnologia digitale permette ormai, con una estrema e consolidata facilità di utilizzo, di lavorare da casa come se le persone fossero insieme in uno stesso luogo nello stesso momento. Il luogo di lavoro ormai non è più un problema proprio grazie alla connettività, e alle tecnologie digitali correlate, di cui TIM è un esempio nazionale.

Smart working - Il tempo di lavoro

Ci sono dei lavori che devono essere effettuati in gruppo allo stesso tempo e altri che possono essere organizzati e differiti. Il tempo di lavoro lascia sempre più spazio ad una efficiente organizzazione per obiettivi, che permette una chiara esposizione di cosa si deve fare, in quanto tempo, con quali criteri di performance e valutazione dei compiti eseguiti.

Non è dunque sempre necessaria la contemporaneità di esecuzione di un determinato compito. Il tempo di lavoro è sempre più organizzato dal lavoratore sulla base degli obiettivi che deve raggiungere e sempre più basato sulla fiducia nel rapporto capo collaboratore e sulla auto-motivazione di ognuno.

L’organizzazione del lavoro

Organizzare per obiettivi, un mantra di cui si sente più parlare che praticare, ma che in questo periodo di lock down si è assolutamente praticato e ha permesso di non fermare del tutto l’economia del paese. La  complessità contemporanea, in cui le variabili da tenere in considerazione a fronte di strategie aziendali da applicare, sono troppe e, appunto, complesse.

Il buon senso però ci dice che occorre mettere insieme tutte le risorse disponibili per poter prendere le decisioni migliori di fronte a un problema complesso, che, in quanto tale, è di difficile soluzione. Un modello per tutti grazie allo smart working: lavoratori in sicurezza, meno stressati, azienda che raggiunge ugualmente, anzi meglio, i propri obiettivi, ambiente più pulito, grazie a inutili spostamenti non più necessari.

Produttività del lavoro ed efficienza

La produttività del lavoro in smart working aumenta e anche in misura significativa perché il lavoro è messo in una condizione migliore per essere svolto. Sono innumerevoli gli studi nazionali e internazionali che dimostrano questo. Ne ricordiamo uno recente fatto dal centro Dondena dell’Università  Bocconi  di Milano.

Nell’indagine, durata nove mesi, si evince che la produttività dei lavoratori in smartworking, misurata da vari indicatori, è cresciuta, i lavoratori apprezzano l'aumento del benessere e il miglioramento dell'equilibrio tra lavoro e vita privata.

I lavoratori in smartworking hanno utilizzato in media 5 giorni di congedo in meno rispetto ai lavoratori a cui non era stata concessa flessibilità. Il rispetto delle scadenze è stato superiore del 4% per i lavoratori in smartworking. I lavoratori in smartworking sono risultati il 5% più soddisfatti della loro vita e l'8% più soddisfatti della loro vita sociale. I lavoratori in smartworking hanno riportato l'8% in più di capacità di rimanere concentrati, il 7% in meno di perdita di sonno dovuta a preoccupazioni e il 12% in meno di sensazioni di stress.

L’ecosistema ringrazia e il mercato premia le aziende che lo rispettano

I vantaggi per l’azienda di applicare lo smart working sono davvero tanti. Ciò ha ripercussioni positive nell’ecosistema in termini di minore inquinamento prodotto dagli spostamenti in massa, minore stress psicologico per le persone che genera maggior energia da impiegare in concentrazione sul lavoro.

Per di più i mercati, nazionali e globali, premiano sempre di più le aziende ecosostenibili e che pongono molta più attenzione al modo di produzione di beni e servizi più che  alla quantità della produzione. I giornali sono pieni di esempi di come le aziende, etiche e sostenibili, fatichino di meno a conquistare clienti, dunque fette di mercato, rispetto ai produttori che non applicano regole per sostenere l’ecosistema.

In conclusione, sembra dunque che lo smart working, per chi può farlo, non abbia controindicazioni di sorta. Aumenta la produttività per l’azienda, diminuisce lo stress del lavoratore, che riequilibra il tempo di vita con quello di lavoro, fa bene alla società perché gli restituisce un ecosistema più umano.

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