Posizionamento motori di ricerca. Qualsiasi attività di promozione e marketing digitale deve porsi l'obiettivo di raggiungere una buona visibilità sui motori di ricerca e, più in generale, sui vari strumenti di ricerca sul web: anche i migliori contenuti risulteranno infatti inutili se non potranno essere trovati dalle persone interessate.

Il motore di ricerca di Google è di gran lunga il più importante, tanto che per molte persone dire “cercalo su Google” è diventato per molti il sinonimo di “cercalo sul web”. Spesso addirittura usiamo Google anche per trovare siti web che frequentiamo più volte al giorno, pur conoscendone a memoria la url (l’indirizzo).

Ma Google non è tutto. Non soltanto perché esistono altri motori di ricerca (come Yahoo e Bing) ma anche perché certi siti social, come Facebook, Instagram e Twitter, o  altri di vendita online, come Amazon, rappresentano in se stessi degli ambienti di ricerca in cui è importante posizionarsi con cura.

La stessa Google, oltre al servizio di ricerca web, offre altri servizi come ad esempio Google Maps, oppure altri di condivisione di contenuti, come Youtube, che vanno monitorati in modo integrato.

Posizionamento motori di ricerca. Come funziona? La ricerca organica e i contenuti a pagamento.

Prima di dare qualche consiglio su come migliorare il proprio posizionamento nelle ricerche è utile intuire come si muovono i servizi offerti da tutte queste aziende digitali. Essenzialmente possiamo individuare due direzioni: il posizionamento motori organico e quello a pagamento.

La ricerca organica mira a offrire all’utente il miglior risultato possibile ovvero la risposta più rilevante e coerente alla sua ricerca. Nei primi anni del web, Google ha acquisito la sua posizione dominante sul mercato proprio per aver saputo trovare il sistema di ricerca migliore, implementato attraverso un algoritmo in continua evoluzione.

La seconda direzione in cui si muovono tutte queste aziende è quella a pagamento che permette, tra le altre cose, di rendere profittevole la loro attività. Spesso i primi risultati di Google e Amazon sono contenuti a pagamento, segnalati come tali, e fra gli stream di contenuti dei social network troviamo sempre una parte di annunci a pagamento.

Le aziende che gestiscono le ricerche hanno quindi interesse da un lato a offrire il miglior strumento di ricerca e dall’altro lato a favorire la vendita di contenuti a pagamento. Di conseguenza solitamente la migliore strategia di promozione digitale è fatta dalla creazione di contenuti adatti alla ricerca organica integrati da campagne a pagamento mirate sul nostro target.

In questo articolo approfondiremo il posizionamento organico che sta alla base di ogni strategia.

Come avviene il posizionamento organico sui motori di ricerca? Le keyword e la ricerca basata sul contesto.

Dicevamo che un motore di ricerca deve provare a fornire la migliore lista di risposte alla ricerca dell’utente (il S.E.R.P.) tenendo in considerazione i miliardi di pagine presenti oggi nel web. E lo fa solitamente in meno di un secondo. Come è possibile?

Mappando l’intero web e provando provando a "misurare" la pertinenza dei risultati sulla base di alcuni criteri utilizzati dagli algoritmi di ricerca.

I criteri di posizionamento si fondano sull’analisi dei contenuti del nostro sito, sulla sua accessibilità e usabilità e sulla rilevanza che il sito o la pagina ha raggiunto nel web. Ma non solo: i risultati delle ricerche sono personalizzati e contestuali. Ciò vuol dire che i motori di ricerca utilizzano tutte le informazioni che hanno a disposizione su di noi, ad esempio le nostre ricerche precedenti, la localizzazione geografica, oppure il tipo di device su cui stiamo facendo la ricerca per provare a fornire un risultato su misura per noi.

Facciamo un esempio: se cerco “farmacia” avendo attivato la geolocalizzazione, il motore di ricerca mi darà come primi risultati le farmacie della mia zona. Se voglio fare un acquisto a distanza mi converrà invece scrivere “farmacia online” e riceverò così una S.E.R.P. di risultati di farmacie che fanno spedizioni sul territorio nazionale.

Le parole chiave (keywords) servono per mettere in connessione l’utente e i siti di interesse attraverso il motore di ricerca. Quindi, da un punto di vista di un'impresa commerciale, per essere trovati dal motore di ricerca, è importante utilizzare sul proprio sito, in modo evidente, le parole chiave che l’utente vorrà cercare.

È dunque utile fare attenzione di usare le parole più usate nel nostro settore nei punti più rilevanti, per esempio i titoli, e cercare di comunicare in modo chiaro i nostri contenuti mettendosi ‘nella testa’ del nostro potenziale cliente.

Per far questo si possono anche usare diversi strumenti, gratuiti o a pagamento, in modo da trovare le parole più giuste. Senza esagerare però: oggi i motori di ricerca sono diventati molto più bravi a trovare anche i sinonimi e a valutare meglio i contenuti più rilevanti, ricchi di reali informazioni, e non quelli che semplicemente tentano di ‘ingannare’ il motore di ricerca ripetendo troppe volte le parole chiave.

Come migliorare il posizionamento nella ricerca organica? Il SEO e altri fattori.

In generale, se vogliamo essere trovati, dobbiamo fornire ai motori di ricerca tutte le informazioni utili perché questo accada e rispondere a certi criteri di accessibilità e usabilità: questo vuol dire ottimizzare il nostro sito web in ottica SEO (Search Engine Optimization).

Ciò implica una serie di elementi di tipo tecnico che possono essere raggiunti utilizzando servizi ad hoc. Ad esempio oggi è fondamentale avere un sito che sia mobile friendly, ovvero ottimizzato per l’utilizzo con lo smartphone, non caricare immagini troppo pesanti oppure avere una certa struttura del codice di programmazione. Tutte cose che possono essere implementate dal servizio a cui ci appoggeremo e di cui non dovremo preoccuparci personalmente.

Riguardo ai contenuti da produrre è importante che si utilizzino le parole chiave giuste e si scrivano testi chiari e coerenti che corrispondano a quello che i nostri potenziali clienti stanno cercando. Non bisogna infatti dimenticarsi mai il segmento di mercato a cui ci stiamo rivolgendo.

Oltre a questo, il nostro sito deve essere il più possibile connesso con il resto del web e ciò vuol dire far sì che venga citato da altri siti, attraverso i link, attivare delle campagne sui social network, lavorare insieme agli influencer, oppure partecipare a siti aggregatori di opinioni e recensioni sulla nostra attività.

La reputazione e la popolarità del nostro brand è infatti fondamentale anche per il posizionamento. Ricevere buone recensioni e avere un’ampia popolarità su Amazon, ad esempio, ci permetterà non solo di essere in cima ai risultati dentro al sito di Amazon ma anche a essere visualizzati fra i primi risultati nelle ricerche su Google, avendo Amazon una enorme rilevanza sul web.

Riuscire a ottenere  un buon posizionamento e far sì che i nostri contenuti siano ben visibili ai nostri clienti è un’arte, più che una scienza. Questo non ci deve spaventare, anzi. Dobbiamo solo ricordare che esistono tanti fattori in gioco e che ci vorrà un po’ di tempo e di tentativi per individuare la strategia migliore.

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