Mail marketing per le PMI e non solo

Ogni attività di mail marketing (DEM, acronimo di Direct E-mail Marketing), per offrire risultati tangibili a una piccola e media impresa, deve considerare innanzitutto qualcosa di molto semplice: tutti noi riceviamo moltissime e-mail che consideriamo assolutamente inutili. Cancellare e gestire tutto ciò che non ci interessa per concentrarci solo su ciò che è rilevante è un’attività quotidiana, per nulla piacevole. Il nostro primo obiettivo nel pensare a una newsletter è quindi quello di distinguerci da tutto il rumore di fondo producendo contenuti attrattivi. Se ci riusciamo, il marketing via e-mail può divenire uno dei migliori strumenti a disposizione della nostra impresa in termini di rapporto fra risorse impiegate e benefici raggiunti. Non è molto diverso da quello che succede nell’esperienza fisica di un negozio: un buon venditore conosce i gusti della propria clientela, sa riconoscere con poche domande le preferenze individuali, e trova lo stile più adatto per orientare il cliente. Con il tempo, il fatto di ricevere e- mail dal nostro marchio verrà riconosciuto come utile e piacevole.  

Come implementare una strategia di e- mail marketing di successo per intercettare i clienti

Come dicevamo, per prima cosa dobbiamo cercare di conoscere il più possibile i nostri utenti e i loro interessi e tenere traccia di tutto questo nel nostro database. Di conseguenza è utile raccogliere non solo gli indirizzi e-mail ma anche altre informazioni, chiedendole direttamente all’utente oppure analizzando altri dati a nostra disposizione, come le interazioni con il nostro sito di e-commerce. Anche i social network sono un importante fonte di informazione sulle caratteristiche dei nostri follower rispetto a dati anagrafici, gusti e opinioni personali. Una volta realizzato un buon sistema di profilazione dei potenziali clienti, potremo inviare delle e-mail con contenuti molto rilevanti ed espressi con uno stile che sia adatto a loro. Di più: nel caso avessimo una clientela molto diversificata e un ricco database potremo decidere di segmentarlo ulteriormente e realizzare e-mail personalizzate che intercettino le varie tipologie. Facciamo un esempio: una piccola casa editrice, grazie a una attenta profilazione degli utenti, potrà inviare loro le offerte che meglio rispondono ai gusti letterari precedentemente identificati e invitarli agli eventi più graditi. Per non essere fastidiosi, dobbiamo anche stare attenti alla frequenza dell’invio delle e-mail: se un invio troppo rarefatto potrebbe fare dimenticare di noi, troppe e-mail possono invece essere percepite soltanto come un disturbo e portare alla disattenzione, al fastidio e infine alla cancellazione dell’utente. Da un punto di vista della produzione dei contenuti è sempre importante avere una bella grafica che esprima l’identità visiva e lo stile comunicativo della nostra impresa e contenuti vari, con molte immagini e testi sintetici. E ogni contenuto deve rinviare a qualcos’altro che il cliente abbia voglia di approfondire.  

Verso l’e-commerce

Possiamo pensare alla e-mail come a una porta di ingresso verso il nostro sito di e-commerce: quello che ci interessa non è soltanto essere letti ma invogliare il cliente a cliccare uno dei link presenti nella e-mail per approfondire le informazioni presenti sul sito e infine passare alla fase d’acquisto. Quando pensiamo alle campagne di e-mail marketing è dunque utile tenere presente l’intero percorso dell’utente dalla fase di profilazione a quella della navigazione nel nostro sistema di comunicazione e di vendita che integrerà anche il sito, i social network e altri eventuali strumenti di localizzazione sul territorio (come Google Maps). Non è semplice trovare subito la migliore strategia di DEM, anzi, è assolutamente normale procedere per aggiustamenti successivi. Quello che conta è avere la possibilità di monitorare e analizzare il comportamento degli utenti in modo da capire quali sono i contenuti che funzionano meglio e riformulare su questa base le nostre proposte. Questo apre un altro discorso: per quanto sia possibile organizzare un servizio di e-mail marketing fatto in casa, è quasi sempre consigliabile affidarsi a piattaforme dedicate che offrono la possibilità di personalizzare i contenuti sulla base di modelli predefiniti, tracciare il comportamento degli utenti, differenziare i loro profili e integrarsi in modo fluido con il sito web e gli altri canali dell’impresa. Questi servizi sono inoltre sempre aggiornati sotto il profilo tecnico in modo da evitare che le e-mail inviate finiscano nella posta indesiderata oppure di essere segnalati nelle blacklist. Per concludere, ricordiamo che raccogliere, conservare e utilizzare i dati personali degli utenti è un’attività che richiede molta attenzione ed è regolata da norme nazionali ed europee (come il GDPR). È dunque essenziale predisporre con cura, prima di iniziare, come verranno conservati i dati e quali tipi di consenso informato dobbiamo chiedere all’utente. Per ogni dubbio, è consigliabile rivolgersi a un esperto o a uno studio legale per conoscere tutto ciò che è necessario fare per implementare in sicurezza la nostra attività di mail marketing.     New call-to-action