La Trasformazione digitale richiede : tecnologia, Business e Competenze. Il successo digitale è un lavoro a tre. E la collaborazione è il nuovo mantra.

I progetti digitali delle aziende escono sempre più dalle funzioni IT e coinvolgono le Strategie, dunque i  piani strategici delle aziende per misurare più precisamente l’impatto sul business. Le  divisioni Business sono sempre più dentro la questione digitale e ne aiutano  a strutturare i piani di sviluppo.  Al CIO, Chief Information Officer, spetta un ruolo sempre più cruciale di intermediazione tra business e tecnologia  sia  per la scelta delle soluzioni più adeguate che anche di conseguenza  per la gestione dei risultati di business. Questa l’estrema sintesi dei risultati ai quesiti di quest’anno della CIO Survey 2019 organizzata per la tredicesima volta da Netconsulting Cube e coordinata dal Prof. Capitani.

In particolare i quesiti dell’indagine sono stati rivolti  sempre ai CIO delle maggiori aziende italiane e hanno toccato diversi punti: dai  progetti di innovazione, alle line of business più coinvolte all’interno delle aziende di appartenenza, a come  si stanno modificando i processi aziendali e quali   i risultati che le aziende stanno ottenendo in termini di efficacia. E ancora,  quali i   driver e gli ostacoli alla trasformazione digitale e soprattutto quale ruolo giocano oggi  le  competenze. Infine, come si sta modificando l’ecosistema dell’innovazione e come sta cambiando il nuovo CIO digitale.

L’utilizzo delle tecnologie digitali nelle imprese è sempre più frutto di decisioni di  comitati misti ICT-Business (nel 51,4%) o addirittura del Top Management (nel 48,6%).  Le aree tecnologiche di maggiore investimento   sono :

•      Advanced Analytics (citato dal 66,7% dei partecipanti all’indagine);

•       IT Infrastructure & Cloud (54,2% delle risposte); 

•       Cybersecurity/GDPR (48,6% delle citazioni);

•       Digital Customer Experience (48,6% delle risposte);

•       Modernizzazione applicativa (45,8% delle citazioni).

Le funzioni che esprimono una maggiore domanda di innovazione sono il Marketing e le Vendite (citati rispettivamente dal 68% e 58% circa delle aziende), il cuore della digitalizzazione è sempre il Customer Journey. Produzione e Logistica seguono con forte domanda digitale (42%).

Secondo i CIO intervistati, la digital transformation porta i maggiori benefici nei rapporti con clienti e prospect (82% circa delle risposte) e nello sviluppo innovativo dell’offerta (65,3). Seguono i benefici nella relazione con dipendenti (44%) e con gli operatori della filiera (28% circa).

Nella relazione con i clienti, i partecipanti all’indagine riconoscono che la creazione di customer experience coinvolgenti, specie nella gestione in un’ottica omnichannel rimane sempre centrale.

Per quanto riguarda la gestione di dipendenti e collaboratori, le iniziative di digital transformation appaiono efficaci nell’evolvere le modalità di lavoro in un’ottica di Smart Working o  nell’ottimizzare i processi esistenti.

Nel percorso verso la digitalizzazione, la principale criticità è riconducibile alle tematiche di change management (49% delle citazioni) fondamentale per il successo di ogni implementazione di soluzioni innovative. Altro elemento di criticità sono i temi legati all’adeguatezza delle infrastrutture e degli skill ritenuti non soddisfacenti dal 30% circa dei partecipanti all’indagine.

In tema di competenze, l’indagine rileva la presenza di uno “skill shortage” apprezzabile a livello sia tecnologico che business. Le professionalità più ricercate si collocano nell’ambito della gestione dei dati, delle infrastrutture e della security.

Specializzazione e innovatività sono i principali elementi che guidano le aziende del panel nella scelta di vendor e partner che le possano supportare nel loro percorso di trasformazione digitale. Tra i soggetti più citati appaiono, infatti, vendor ICT focalizzati su specifiche aree di business e tecnologie (66%) e start-up (42%).  Seguono le società di consulenza strategica in ambito ICT (39%), il cui supporto sembra rimanere fondamentale nella fase di definizione dei piani strategici di evoluzione digitale.

Il CIO rappresenta oggi una figura sempre più centrale nell’indirizzo e governo della digital transformation in forte collaborazione con la sfera business.  La sua collocazione in azienda ha, infatti, un peso piuttosto rilevante, non tanto in termini di  partecipazione a comitati aziendali (come executive board e steering committee) – che è stata citata dal 36% dei rispondenti, quanto relativamente al cambiamento nel riporto  aziendale che nel 51% dei casi è rappresentato dall’Amministratore Delegato o dal Direttore Generale.

I progetti innovativi in ambito digitale sono sempre più valutati non tanto più attraverso parametri economico-finanziari (ROI, NPV, etc.) quanto piuttosto attraverso KPI volti a valutarne le ricadute sul business (incremento della customer satisfaction, aumento del fatturato, miglioramento del livello di qualità dell’offerta erogata all’utenza finale, etc.).

Ad ulteriore conferma del buon posizionamento dei CIO all’interno dell’organizzazione, il 56% si ritiene molto coinvolto nelle strategie evolutive. E questo legame con il business viene fuori anche dalla giornata tipo del CIO che riempie la sua agenda con temi non più specificatamente tecnologici.