Iperammortamento IoT.Per digitalizzare la propria impresa attraverso l’impiego di tecnologie Internet of things, si può ricorrere allo strumento dell’iperammortamentoSi tratta di una misura introdotta con la Legge di Bilancio 2017 e rinnovata anche per l’anno 2019 (e, come vedremo, questo dettaglio temporale permette di includere anche alcuni acquisti che saranno finalizzati entro il 2020). Uno strumento pensato nell’ambito del Piano Nazionale Industria 4.0 per supportare le aziende e aiutarle nel proprio percorso di innovazione.  

IoT e iperammortamento, il momento è propizio

  Parte fondamentale dell’azienda del futuro, i sistemi IoT garantiscono la connessione degli oggetti e delle macchine. Investire in questa tecnologia è sicuramente utile alle imprese in quanto passo importante per innovarsi e restare competitivi sul mercato. Gli imprenditori per sostenere i costi di queste tecnologie abilitanti il piano Industria 4.0, possono ricorrere all’iperammortamento. Un’occasione da cogliere, per sfruttare un’agevolazione statale pensata proprio come leva per la digitalizzazione delle imprese del nostro Paese. È il momento buono per abbracciare l’IoT nella propria azienda, ottenendo strumenti sempre più richiesti e di conseguenza non soccombere ai competitor. Basti pensare che, come spiegano i dati dell’Osservatorio Internet of Things del Politecnico di Milano, divulgati nella primavera 2019, nel corso del 2018 il mercato dell’IoT ha raggiunto il valore di 5 miliardi di euro, con una crescita del 35% rispetto all’anno precedente, il 2017.   Un mercato dunque che si sta sviluppando sempre più, a livello industriale come anche urbanistico. Il momento quindi è propizio: non si può dare per scontato che lo Stato rinnovi ulteriormente, con la Legge di bilancio 2020, la misura dell’iperammortamento. Utile dunque cogliere l’occasione e pensare seriamente di investire in tecnologia IoT utilizzando questa agevolazione, ora che è sicuro che è davvero disponibile.  

Iperammortamento per l’IoT

  Per l’IoT è assolutamente possibile richiedere l’iperammortamento. Ovviamente questa misura non vale per qualsiasi bene si voglia comprare, ma per l’IoT non ci sono dubbi. La legge spiega infatti che si può far richiesta per l’iperammortamento per acquistare beni strumentali nuovi inclusi in due lunghe liste, gli allegati A e B: nel primo documento sono riportati beni tangibili come per esempio i robot, o macchinari laser, nel secondo invece tutte le tecnologie virtuali e informatiche, come i software e appunto i sistemi di connessione IoT.   La misura quindi è consigliata per gli imprenditori che vogliano dotare la propria azienda di macchinari iperconnessi, capaci di scambiare rapidamente i dati e di favorire le comunicazioni. Come precisato nel corso del 2019, per quest’anno la misura è disponibile secondo i seguenti scaglioni di spesa per gli acquisti:  
  • 270% per spese fino 2,5 milioni di euro
  • 200% fino 10 milioni di euro
  • 150% fino ai 20 milioni di euro
  È possibile fare domanda per l’iperammortamento per acquisti fatti entro il 31 dicembre 2019, oppure entro il 31 dicembre 2020 solo nel caso in cui entro il 31 dicembre 2019 l’ordine d’acquisto sia stato accettato dal fornitore della tecnologia e sia anche stato versato un acconto del valore almeno del 20% della spesa complessiva da sostenere.  

Iperammortamento per IoT, chi può chiederlo e come fare

  Come spiegato sul sito istituzionale del Ministero dello sviluppo economico, possono avanzare richiesta per l’iperammortamento chiunque sia titolare di un reddito d’impresa e sia anche residente in Italia oppure sia parte di una stabile organizzazione non residente nel nostro Paese. Non ci sono limitazioni riguardo al settore operativo: qualsiasi imprenditore di qualsiasi ambito produttivo può fare richiesta per l’iperammortamento. A maggior ragione se la misura viene richiesta per i sistemi IoT, contemplati nella lista del cosiddetto allegato B in cui sono riportati tutti i beni digitali per cui si può accedere all’agevolazione, non ci sono problemi in relazione al settore di riferimento del proprio business. iot smart factory