Iot per Smart Factory . TIM ha annunciato a metà anno l’arrivo in Italia del 5G, prevedendo la copertura entro il 2021 di 120 città, 200 destinazioni turistiche, 245 distretti industriali. La trasformazione digitale del Paese avverrà così con una velocità dieci volte superiore rispetto al 4G sia per quanto riguarda il download sia la latenza. Per l’industria, oltre che per l’ambito domestico, si tratterà di una rivoluzione guidata soprattutto dalla diffusione dell’Internet of Things (IoT) che si calcola arriverà a connettere simultaneamente fino a un milione tra device e sensori per km quadrato. L’IoT per la smart factory rappresenterà, e già in parte lo è, uno strumento per ottimizzare la produzione automatizzando i processi grazie a tecnologie M2M (Machine to Machine) sempre più evolute. La prova che questo scenario è molto più prossimo di quanto si creda la si ricava dall’offerta che già TIM e Olivetti mettono a disposizione per l’Industria 4.0, e non solo.

La tecnologia NB-IoT già presente in attesa del 5G

Al cuore dell’attuale proposta c’è la tecnologia NarrowBand IoT (NB-IoT) che, fin dal 2017, TIM e Olivetti hanno iniziato a sperimentare in Italia con sistemi di gas e water metering per allora pionieristici, ma adesso di uso comune nelle smart city. Oggi, mentre l’era del 5G sta diventando realtà, i servizi NB-IoT nei contesti industriali rappresentano le soluzioni migliori in attesa della quinta generazione della telefonia mobile cellulare. Questo perché i device NB-IoT posseggono firmware aggiornabili che ne impediscono l’obsolescenza e, di conseguenza, proteggono gli investimenti di quelle aziende che “scalpitano” per rendere altamente performante il proprio ciclo produttivo. I vantaggi dello standard NB-IoT sono analoghi a quelli attesi con il 5G. In particolate, ampia copertura e garanzia di segnale bidirezionale per supportare la comunicazione M2M anche in condizioni particolarmente difficili, come ambienti industriali molto freddi o molto caldi; bassa latenza di trasmissione per assicurare velocità nelle trasmissioni; ampia gamma di tipologie di macchinari supportati.

La manutenzione predittiva grazie alle SIM M2M di TIM

Alla luce dei benefici elencati sopra, l’ottimizzazione che il 5G di TIM (o la rete NB-IoT che ne anticipa le funzionalità) porta alla produzione investe diversi ambiti della fabbrica. Anzitutto quello della manutenzione che, grazie alle SIM M2M e all’offerta chiavi in mano di Smart Factory Olivetti integrabile con la console di gestione in cloud Cisco Jasper, si trasforma in una soluzione di predictive maintenance. La manutenzione predittiva, infatti, è possibile con il ricorso a sensori connessi da cui ricavare dati analizzabili tramite appositi algoritmi. Poter controllare, e addirittura anticipare gli interventi richiesti a causa dell’usura o di malfunzionamenti individuati per tempo nei macchinari, coincide con un saving importante. L’impatto che i costi manutentivi ordinari, basati sulla pianificazione programmata, hanno sulle voci di spesa dell’industria è assai rilevante. Se a questo si aggiunge l’insorgenza di guasti imprevisti, le inefficienze diventano fonte di ulteriore spesa, perché oltre a riguardare direttamente la meccanica degli impianti, si riverberano sui flussi produttivi generali.

IoT per smart factory anche nella gestione della supply chain

Analogamente all’esigenza di monitoraggio costante degli impianti, a cui il sistema IoT per smart factory abilitato dal 5G di TIM dà una risposta innovativa, esistono altre aree critiche che si possono ottimizzare adottando SIM M2M e piattaforme IT che comprendono tool di analytics. Una di queste è certamente la gestione della supply chain come catena trasparente che permetta di seguire l’intero flusso, dall’approvvigionamento delle materie prime fino alla consegna del prodotto finito. La condivisione delle informazioni in tempi velocissimi, grazie alla bassa latenza garantita dal 5G, conferisce alla produzione un vantaggio competitivo che gli deriva da un time to market più basso rispetto a quello della concorrenza. Supply chain e predictive maintenance diventano così i due pilastri su cui TIM e il 5G innescano quei miglioramenti nella produzione, in termini di efficientamento e di risparmio, che rendono davvero “intelligente” la smart factory.

Case Study - Smart Factory 4.0 TIM, Olivetti e Alleantia