Nei suoi osservatori su Intelligenza Artificiale Gartner prevede che entro il 2020 l’85% dei CIO ne piloterà i programmi attraverso una combinazione di sforzi di acquisto, costruzione ed esternalizzazione.

Sempre entro il 2020, il 20% dei cittadini delle nazioni sviluppate utilizzerà gli assistenti di Intelligenza Artificiale perché possano essere aiutati con una serie di compiti operativi quotidiani.

Entro il 2022, i progetti di Intelligenza Artificiale aziendali con trasparenza integrata avranno il 100% in più di probabilità di ottenere finanziamenti dai CIO.

L’Intelligenza Artificiale costituisce una tematica affascinante per tutti, cittadini e imprese. Del resto, l’esplosione a cui tutti siamo esposti in merito ai Big Data, alla diminuzione del costo del relativo storage, e altro ancora, ha favorito l’uscita dei progetti dalle università e dai centri di ricerca, per diventare sempre più patrimonio di tutti.

Il report degli Osservatori del POLIMI fornisce una panoramica delle principali classi di soluzioni appartenenti al paradigma dell’Intelligenza Artificiale per comprendere come queste vengano adottate dalle aziende, in sostituzione dell’intelligenza umana e in quali processi vengano inserite maggiormente.  Il numero di imprese italiane che hanno avviato progetti di Intelligenza Artificiale nei propri linguaggi di programmazione è pari al 56% del totale analizzato. In Francia e in Germania le imprese arrivano invece al 70%.  I campi di applicazione sono allineati allo scenario internazionale con una predilezione per le soluzioni che si stanno dimostrando più mature.

Rispetto al totale delle imprese che hanno avviato progetti di utilizzo di Intelligenza Artificiale, il 35% lo usa per Intelligent Data Processing. In questa categoria rientrano le soluzioni che utilizzano algo­ritmi di intelligenza artificiale su dati strutturati e non strut­turati, per finalità collegate all’estrazione dell’informazione presente nel dato e avviare decisioni consequenziali.

Il 25% delle iniziative delle imprese viene invece utilizzato per Virtual Assistant/Chatbot: agenti software in grado di eseguire azioni e/o erogare servizi a un interlo­cutore umano, basandosi su comandi e/o richieste recepiti attraverso una interazione in linguaggio naturale (scritto o parlato). Questi sistemi sono sempre più utilizzati come primo livello di contatto con il cliente nel caso questo richieda assistenza al Customer Care aziendale.

Il 10% sono soluzioni di Recommendation, ovvero soluzioni orientate a indirizzare le preferenze, gli interessi o più in generale le decisioni dell’u­tente, basandosi su informazioni da esso fornite, in maniera indiretta o diretta. L’output consiste in raccomandazioni personalizzate che possono collocarsi in punti differenti del customer journey o, più in generale, del processo decisionale. A questa categoria appartengono i sistemi che suggeriscono l’acquisto di un prodotto sulla base degli acquisti precedenti oppure che consigliano la visione di un film all’interno di una piattaforma di video on-demand. 

L’8% sono servizi di Image Processing, soluzioni di analisi di immagini, singole o in sequenza, orientate al riconoscimento di persone, animali e cose presenti all’interno dell’imma­gine stessa, al riconoscimento biometrico (volto, iride) e in generale all’estrazione di informazioni dall’immagine. Questi sistemi si stanno affermando, tra gli altri, nel mer­cato della video sorveglianza, con soluzioni in cui il sistema intelligente analizza la scena catturata dalle telecamere e individua eventuali minacce o situazioni anomale. 

Ancora, il 7% per Autonomous Vehicle, mezzo a guida autonoma adibito al trasporto di persone, animali o cose, sia circolante su strada (veicolo), sia destinato alla navigazione marittima, lacustre e fluviale (natante), sia infine al volo nell’atmosfera o nello spazio (velivolo), capace di percepire l’ambiente esterno e di individuare le manovre corrette da fare per adattarsi a esso. In questa categoria rientrano, principalmente, i progetti di Self-driving car, sul cui sviluppo le grandi aziende del com­parto automotive (e non solo) stanno investendo miliardi di dollari, e che sono in attesa della parallela evoluzione del contesto infrastrutturale e normativo per poter raggiungere il pieno impatto. Oltre ai grandi progetti per l’auto a guida autonoma, si individuano anche diverse iniziative, relative alla realizzazione di droni, per il trasporto di persone o cose, e di navi cargo. 

Un altro 7% va invece verso gli Intelligent Object, oggetti in grado di eseguire azioni e prendere decisioni senza richiedere l’intervento umano, interagendo con l’ambiente circostante mediante l’utilizzo di sensori tipo termometri, videocamere, microfoni, e attuatori (esempio apertura/chiusura porte/finestre, attivazio­ne elettrodomestici e impianti, etc..), apprendendo dalle abitudini o dalle azioni delle persone che vi interagiscono. La fonte dell’Intelligenza Artificiale  può essere interna al prodotto o accessibile mediante una connessione al Cloud.