Si sente parlare molto di Digital Trasformation. In cosa consiste? Rappresenta un cambio di paradigma dell’intero processo produttivo attraverso la riduzione delle ridondanze e degli errori legati alle operazioni lungo l’intera catena produttiva.

Il nuovo scenario impresso dalla trasformazione digitale determina l’affermazione di un nuovo modello d’impresa ovvero la Smart Factory o Fabbrica Intelligente.

In essa l’introduzione dell’internet delle cose (IoT) e delle nuove tecnologie, assicura ottimizzazione, flessibilità nella definizione dei lotti di produzione e la loro customizzazione in funzione dei bisogni di mercato o dei clienti (privati e imprese) finali.

Le reti di connessione consentono la condivisione dei dati tra le tecnologie d’informazione e quelle operative.

Le prime sono costituite da sistemi elaborativi e di telecomunicazione dedicati ad acquisire informazioni finalizzate ad analisi anche sofisticate.  Le seconde si basano su soluzioni hardware e software in grado di monitorare e controllare dispositivi fisici, ovvero i macchinari di produzione o di distribuzione ed immagazzinamento.

Nelle Smart Factory è pertanto abilitante il concetto di macchine di produzione interconnesse, come ad esempio la soluzione Italtel IndyMachine, che consente di monitorare l’avanzamento del processo produttivo attraverso dashboard accessibili da  PC o da dispositivi  mobili.

In altri termini è possibile controllare in tempo reale, attraverso dei sensori applicati a ogni cella produttiva, i livelli di produzione e se in linea con i target previsti.

A titolo di esempio in una manifatturiera che produce pezzi di ricambio, è possibile contare bulloni, placche e viti, ma anche monitorare lo stato di funzionamento delle macchine evidenziando, fermi, temperatura, pressione o altri parametri tecnici legati al funzionamento.

I dati sono generalmente archiviati e resi disponibili in soluzioni cloud, consentendo di attuare rapidamente attività di diagnosi, manutenzione anche predittiva o decisioni tese ad attuare immediati correttivi finalizzati all’ottimizzazione del livello di efficienza dell’intera catena produttiva. E’ come essere nei box di Formula 1 dove, attraverso la telemetria, sono attuati correttivi all’auto o comunicate informazioni al pilota per cambiare i setting di guida.

L’uomo non è più associato alle macchine con cui lavora, ma data loro “l’intelligenza”, una volta rese autonome,  ne diventa supervisore esperto.

Occorre pertanto ottimizzare l’interazione uomo-macchina; a tal fine sono disponibili nuove tecnologie (chatbot), che permettono l’utilizzo di un linguaggio naturale, anche in mobilità (vedi soluzione IndychatBot di Italtel).

Esse, consentono all’uomo di “comunicare” in modo semplice con la macchina, per impartirle istruzioni e richiederle specifici  dati.

La necessità di un tempestivo intervento di manutenzione a volte collide con la disponibilità del Know-how presente on site.

Al riguardo, Italtel ha sviluppato una soluzione innovativa costituita dall’Esperto Remoto (IndyExpert), connotato da Know why, ovvero conoscenza del perché. Tale professionista utilizza strumenti di collaborazione Cisco Spark con wearable device, in modo da abilitare una comunicazione immediata ed efficace con tecnici esperti connessi anche da remoto (es. headquarter).

L’esperto da remoto può connettersi alla fabbrica attraverso la realtà aumentata, fornendo indicazioni all’esperto on-site su dove e come intervenire.

Il cuore di una Smart Factory è costituito dall’infrastruttura di rete, che deve essere sicura, affidabile e capillare, progettata per far convergere operativo e gestionale.

Quali sono i vantaggi di una smart factory?

I vantaggi derivanti dalla realizzazione delle Smart Factory sono notevoli: maggiore efficienza, miglior operatività, riduzione dei costi e nello stesso tempo incremento degli standard qualitativi, produttivi, quindi della competitività.

Conseguentemente, le opportunità di business sono notevoli sia per le imprese, sia per chi produce soluzioni tecnologiche abilitanti la Smart Factory.

 

Fonte Italtel ed elaborazione Mondo Digitale – TIM BUSINESS 2018