TIM e Cisco si alleano contro le minacce informatiche, per offrire alle piccole e medie imprese il servizio di sicurezza informatica per la navigazione di internet con i più elevati standard, poiché in tutto il mondo la pirateria informatica aspetta solo che si sbagli rotta, per far finire la malcapitata azienda in una rete fatta di ransomware e di email phishing.

Questo è lo scenario evidenziato dallo studio sui megatrend globali in Cybersecurity, condotto dal Ponemon Institute, che ha intervistato sul tema della sicurezza informatica ben 1.100 professionisti in tecnologia dell’informazione tra Stati Uniti, Europa, Medio Oriente e Nord Africa.

I risultati di tale ricerca ci indicano che:

  • I ransomware sono in crescita. Il 67% crede che l’estorsione cibernetica aumenterà sia come frequenza, sia come esosità del ricatto.
  • La guerra informatica è più probabile. Il 60% degli attacchi previsti contro le aziende peggiorerà, e ciò potrebbe addirittura scatenare una guerra cibernetica. Il 51% degli intervistati afferma che nei prossimi tre anni potrebbe esservi un alto rischio di guerra informatica, rispetto all’attuale 21% di probabilità. Il 71% del campione afferma che aumenteranno ulteriormente le violazioni d’informazioni ad alto valore, mentre un 43% ritiene che in merito sia stato già raggiunto il livello di guardia.
  • La fiducia è diminuita. Quasi la metà dei professionisti della sicurezza IT ritiene di poter avere delle difficoltà nel proteggere le proprie organizzazioni dalle minacce informatiche. La fiducia nella risposta ai crimini informatici è addirittura scesa del 59% rispetto a tre anni fa.
  • La sicurezza informatica è passata in secondo piano. Solo il 36% dei dirigenti intervistati considera la cyber security come una priorità strategica, una percentuale che sottintende minori investimenti in tecnologia e personale dedicato alla sicurezza.
  • I consigli di amministrazione non sono coinvolti. Il 68% degli intervistati afferma che i propri consigli di amministrazione non vengono informati su ciò che le loro organizzazioni stanno facendo per prevenire o mitigare le conseguenze di un attacco informatico.
  • I professionisti IT si sentono pessimisti riguardo ai progressi. Il 54% ritiene che le misure adottate per la sicurezza informatica della propria organizzazione rimarranno invariate oppure diminuiranno. Il 58% ritiene che non sarà migliorata la formazione del personale sul tema della cyber security, mentre un 46% prevede che l’intelligenza artificiale non risulterà essere veramente d’aiuto, magari sostituendosi agli esperti in sicurezza informatica.

Per aggiungere un dato più specifico, e relativo al nostro paese, c’è uno studio dell’I.T.U. (International Telecommunication Union) dell’ONU, che posiziona l’Italia solo al 31° posto nella classifica mondiale relativa alla capacità di risposta ad attacchi informatici. In Europa il nostro Paese si trova solo al quindicesimo posto su diciannove, ampiamente superato dalla maggior parte delle altre nazioni, capitanate dalla Estonia, in quinta posizione nel ranking mondiale, e dalla Francia, che occupa l’ottavo posto della classifica globale.

I fattori che relegano il nostro paese solo al 31° posto nel mondo sono tanti, ma quello più grave sarebbe da ricercare nelle scarse misure legali e normative contro hacker e cybercriminali, così come nella parziale mancanza di standard nella pianificazione e presidio della sicurezza informatica da parte di chi lavora nel settore.

Queste le ragioni principali che hanno spinto TIM e Cisco a lavorare insieme per mettere in azione un efficace sistema per la protezione dei dati e dell’hardware tramite la soluzione TIM Safe Web.

Funzionalità come anti-phishing e contenimento dei malware sono integrate nella rete TIM, senza la necessità di hardware specifico o software specifico da installare a parte.  La protezione è attiva su tutti i sistemi connessi alla rete locale del cliente e prevede l’applicazione delle policy di sicurezza a livello del DNS (Domain Name Server), consentendo in questo modo di bloccare le richieste di indirizzi IP pericolosi prima che si attivi la connessione. Cisco Umbrella analizza più di 125 miliardi di richieste DNS al giorno in 160 Paesi a livello mondiale e blocca proattivamente quasi ogni richiesta di destinazione malevola offrendo una navigazione sicura agli utilizzatori finali.  Le funzionalità incluse in TIM Safe Web permettono di bloccare la navigazione su siti contraffatti e impediscono l’accesso a siti malevoli progettati per infettare i computer con software dannosi, limitando la diffusione dei malware di ultima generazione (ransomware).

Con TIM Safe Web, le piccole e medie imprese e i professionisti avranno a disposizione, attraverso la rete broadband e ultrabroadband a elevato livello di qualità, uno strumento semplice ed efficiente a tutela del proprio patrimonio di dati e di tecnologia, per tenersi alla larga dalle minacce informatiche.