Gli investimenti in Italia riguardanti la sicurezza informatica sono cresciuti nel 2017 del 10,8%, sfiorando i 900 milioni di euro, e ci si aspetta che questo trend aumenti nei prossimi anni.

 

                         Fonte: Agenda Digitale

 

Già qualche mese fa un interessante studio McKinsey proprio sulla sicurezza informatica aveva caldamente suggerito alle aziende di cambiare velocemente il modo di approcciare la sicurezza informatica, per rimanere indenni da un problema che potrà travolgerle. Non si può più limitare il problema alla sola funzione IT dell’organizzazione, ma questa deve intervenire coinvolgendo l’intera struttura e le singole responsabilità.

In poche parole, il cyber risk deve essere trattato come un problema di gestione del rischio, non un problema specifico dell’IT. Le aziende devono poi affrontare il cyber risk in un contesto aziendale, perché i tecnici non possono risolvere un problema senza comprendere i requisiti commerciali e organizzativi. Ogni asset ha dunque una minaccia ad esso associato, ma anche possibilità di soluzioni da attuare.

 

Purtroppo nel 1°semestre 2018 i sistemi informatici hanno subito gravi attacchi a livello mondiale e sono cresciuti del 31,77% rispetto al semestre precedente. L’Italia si colloca tra i primi dieci paesi in cui si sono registrati gli attacchi più gravi.

In questo quadro cresce l’attenzione delle imprese italiane per gestire la sicurezza delle informazioni e nel 2017 il mercato italiano delle soluzioni sulla sicurezza informatica sfiora il miliardo di euro.  Le grandi aziende sono più equipaggiate rispetto alle piccole e medie imprese, caratterizzate da poca disponibilità di budget e un basso livello di consapevolezza dei rischi informatici.

In questo contesto, TIM ha definito la priorità di ampliare l’offerta di servizi di sicurezza informatica e protezione dei dati rivolta a professionisti e piccole imprese, focalizzando l’attenzione verso servizi di sicurezza per la protezione della navigazione Internet, dei dati personali, in modo semplice non invasivo ed economico, in grado di contrastare efficacemente il diffondersi degli attacchi malware e dei fenomeni di phishing.

TIM Safe Web, il servizio di protezione della navigazione internet basato su DNS, arricchisce la connettività broadband e ultrabroadband di funzionalità premium di anti-phishing e di contenimento dei malware, completamente integrate nella rete TIM.

TIM Safe Web è in grado di bloccare l’accesso a siti potenzialmente malevoli grazie alla Threath Intelligence di Cisco Umbrella, garante di massima affidabilità del servizio, grazie alla dimensione, alla frequenza e alla tempestività degli aggiornamenti dei database. TIM è il primo operatore europeo in grado di fornire un servizio di protezione da DNS (Domain Name Server) su larga scala, avendo già attivato TIM Safe Web su circa 600.000 linee pacchetto (500.000 clienti).

 

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