Da qualche anno studi e ricerche sull’Intelligenza Artificiale affascinano sempre più persone e imprese.

Ogni anno McKinsey rileva la diffusone delle applicazioni di Intelligenza Artificiale (AI) in diversi settori industriali. I dati del 2018, rispetto a quelli precedenti, sorprendono.

Le applicazioni di AI sono in grado di creare entro pochi anni un valore aggiunto fra i 3,5 e i 5,8 trilioni di dollari su scala globale in misura maggiore in settori quali marketing, vendite, logistica e catene manifatturiere. Quasi seimila miliardi di dollari, nell’ipotesi più ottimistica coinvolge nuove attività, lo sviluppo di fatturato industriale e miglioramenti di produttività.

Fin qui tutto sembra procedere alla grande. L’Intelligenza Artificiale però ha ancora un nodo cruciale da superare strettamente collegato alla sua esistenza e riconoscibilità: come la macchina possa prendere le migliori decisioni possibili quando agisce in relazione al contesto in cui opera.

Rimane dunque fondamentale approfondire e migliorare la comprensione della interazione o collaborazione uomo-macchina. Il cosiddetto machine learning può dare risultati straordinari, perché  algoritmi e processori sono così sofisticati da riuscire a elaborare e a valorizzare un’enorme mole di dati, trasformandoli in informazioni in grado di portare a scelte accurate e in real time. Ma proprio per questo, hanno bisogno di essere seguite e alimentate con sempre nuovi dati, in modo completo ed esaustivo, con il rischio di perdere efficienza e soprattutto accuratezza.

Accenture di recente ha scritto nel suo report annuale, Future of working: re-working the revolution, come il potenziale in termini di ricavi a breve in relazione alle applicazioni di AI possa crescere del 38% con un impatto positivo sull’occupazione fino al 10%.

In Human + Machine, pubblicato di recente da Accenture, gli esperti Paul Daugherty, Chief Technology e Innovation Officer e Jim Wilson, responsabile dell’Accenture Information Technology e del Business Research, dimostrano come tra gli esseri umani e le macchine intelligenti esista una collaborazione sempre più stretta.  I processi di lavoro diventano più fluidi e adattivi, consentendo alle aziende di cambiarli o reinventarli nuovamente con minore difficoltà rispetto al passato.

L’Intelligenza Artificiale sta cambiando tutte le regole su come le aziende operano. Basandosi su una nuova ricerca con 1.500 organizzazioni, il libro racconta di come le aziende stiano utilizzando le nuove regole dell’AI per accelerare l’innovazione e raggiungere livelli di redditività accettabili. Descrive sei tipi completamente nuovi di ruoli ibridi uomo-macchina che ogni azienda dovrebbe sviluppare, e include una “guida del leader” con i cinque principi fondamentali necessari per diventare un’azienda basata sull’intelligenza artificiale.

Alcune macro-categorie di nuove professionalità sono state individuate dagli autori al fine di  garantire il successo dell’Intelligenza Artificiale: i trainer per  istruire i sistemi intelligenti; i translator per aiutare le sinergie fra linguaggio naturale e linguaggio degli algoritmi;  gli explainer per aiutare a  ridurre il gap tra sviluppi tecnologici e applicazioni concrete a livello di business, chiarendo il funzionamento di sistemi complessi a professionisti non tecnici; i sustainer deputati al corretto funzionamento dei sistemi intelligenti in quanto strumenti creati al servizio dell’uomo, per semplificare vita e lavoro.

Sulla scia di questa continua esplorazione nello sviluppo degli strumenti di collaborazione sugli impianti industriali anche in Italia ci muoviamo nel mondo delle eccellenze. Italtel con Indychatbot, il sistema di messaggistica naturale uomo-macchina,  si proietta verso un futuro già presente.

La comunicazione uomo-macchina può avvenire in modo semplice, secondo un linguaggio naturale, anche in mobilità, trasformando lo scambio di informazione con gli impianti di produzione immediato e rivoluzionario rispetto al passato. Questo è quanto Italtel Indychatbot si propone di fare: usando l’intelligenza artificiale e gli strumenti di collaborazione Cisco Spark.

La soluzione Italtel abilita una efficace comunicazione real time uomo macchina, semplificando anche attività di gestione e manutenzione. Le macchine connesse  parlano  agli esseri umani attraverso i dati, gli umani rispondono con un linguaggio naturale. Italtel Indychatbot, sviluppata con Cisco Spark, il sistema di unified communication di Cisco, permette agli operatori di chiedere alle macchine le informazioni di cui hanno bisogno utilizzando uno strumento simile alle comuni applicazioni di messaggistica istantanea normalmente utilizzate nella vita quotidiana. L’operatore può essere inserito in una chat di gruppo, magari insieme con il tecnico esterno e al suo responsabile e scrivere alla macchina: “Che stai facendo?”. In tempo reale arriva in chat un messaggio con i dati sull’andamento della produzione di quel macchinario.

Si tratta di una tecnologia semplice e immediata che diminuisce drasticamente i tempi per la acquisizione e la condivisione di dati ed informazioni. E’ anche  un ottimo strumento di manutenzione predittiva in quanto consente di individuare e risolvere più velocemente i problemi da superare per aumentare la produzione e la disponibilità degli impianti.

L’Intelligenza Artificiale dunque non sembra  essere più un sogno, diventa piuttosto una pratica comune per aiutare l’uomo a sostenere meglio la sua produttività e il suo quotidiano.

 

Fonte Italtel ed elaborazione Mondo Digitale – TIM BUSINESS 2018