Efficienza energetica, nuovo paradigma ritenuto necessario da tutti, anche da chi ne deve fare un uso sistematico e imprescindibile: l’impresa nell’era dell’Industria 4.0.

In Italia le aziende sostengono per l’acquisto dell’energia un costo maggiore rispetto ad altri paesi europei, rischiando quindi di perdere competitività. Inoltre, occorre ricordare che le disposizioni europee hanno introdotto per le aziende degli obblighi nella riduzione dei consumi energetici. L’unica risposta possibile a ciò è nel miglioramento dell’efficienza energetica, azione che risponde anche alla crescente domanda di prodotti e servizi sostenibili. Questa è la chiave dell’industria italiana per una maggiore competitività.

Il totale complessivo degli investimenti nell’efficienza dei consumi di energia in Italia nel 2016 è stato pari a circa 6,13 miliardi di euro. Il forte impegno da parte delle nostre aziende ha portato ad una crescita dell’8% rispetto all’anno precedente. Questo è quanto dichiara una recente ricerca del Politecnico di Milano, che ne stima anche la futura evoluzione.

Già da settembre 2016 il “Piano nazionale Industria 4.0” (ora “Impresa 4.0”) puntava a fare della trasformazione digitale dell’industria la vera opportunità di crescita. Finanziamenti agevolati e sgravi fiscali hanno teso a incentivare e sostenere gli investimenti, mettendo a disposizione 13 miliardi per le aziende lungimiranti, quelle pronte ad investire sul proprio futuro.

Quasi l’80% delle imprese che ha sostenuto investimenti in efficienza energetica nel corso del 2016 ha realizzato gli interventi internamente. Rimane infatti una forte reticenza all’utilizzo di consulenti esterni, e la quasi totalità del comparto industriale lamenta una certa inadeguatezza nelle competenze tecniche di questi ultimi.

Quando questa riluttanza viene abbattuta, le aziende migliorano di gran lunga il processo interno rivolto alla efficienza energetica con innumerevoli benefici per la crescita del fatturato.

Il solo monitoraggio dell’utilizzo dell’energia permette di evitarne gli sprechi  senza ulteriori investimenti, per un valore che mediamente è intorno al 5%. Con un servizio di efficienza strategica (report e consulenza di energy management) il saving  può arrivare anche al 10-15% della spesa energetica annua.

In TIM abbiamo già sperimentato uno strumento completo e integrato per la gestione delle problematiche connesse al consumo intelligente dell’energia, che ora  siamo in grado di offrire su una logica progettuale ai nostri clienti:  il servizio TIGreen utilizza il   centro di competenza interna  per  l’erogazione e la personalizzazione dei servizi dedicati, quali:

  • Audit Energetico on-site: assessment  per l’individuazione di soluzioni di efficienza energetico.
  • Metering & Reporting: servizi di monitoraggio energetico  e ambientale  con raccolta  e processing dei dati  in piattaforma (TIGreen) per visualizzare le variabili energetiche in tempo reale e effettuare analisi di business intelligence sul trend storico dei dati.
  • Efficiency Strategy: consulenza di energy management degli analisti dello Smart Center sui dati della piattaforma di monitoraggio.
  • Efficienty Solutions: interventi ad hoc di efficienza energetica e gestione dei Certificati Bianchi, ovvero dei titoli di efficienza energetica che indicano il risparmio  in termini di Tonnellate Equivalenti di Petrolio (TEP).

Il primo passo che si consiglia alle imprese è  prendere consapevolezza che un migliore monitoraggio porta all’ottimizzazione nell’utilizzo di tutte le risorse, energetiche incluse. Ciò permette non solo la realizzazione dell’efficienza produttiva, ma anche la possibilità di comunicare in modo più efficace il proprio impegno etico, sociale e ambientale. Le imprese che sanno impiegare meglio le risorse energetiche, rispettano maggiormente l’ambiente e risultano più simpatiche al mercato. Per questo vengono preferite alle altre.

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