Il 5G – IoT ha necessità di frequenze per realizzare la prima tecnologia, propellente della seconda, poiché non può esservi alcuno sviluppo senza disponibilità di spazio, e così, come riportato di recente dalla stampa nazionale, il Mise (Ministero dello Sviluppo economico) ha assegnato a TIM, Vodafone e Iliad i cinque lotti nella fascia dei 694-790 MHz, quella più ambita per il progresso dei servizi innovativi per i cittadini e le imprese. La somma di tali investimenti da parte di tutti gli operatori ha superato i due miliardi di euro.

Ericsson in un recente report, scaricabile da qui: The industry impact of 5G, indica che le sperimentazioni iniziate quest’anno sui casi d’uso del 5G – IoT nei processi di digitalizzazione industriale, subiranno a breve una rapida accelerazione, tenendo da conto che oltre il 70% delle aziende ha intenzione d’utilizzarle per la produzione entro il 2021. Manufacturing, energia e utilities, trasporti pubblici e servizi finanziari sono i settori con maggiori probabilità di vedere applicati questi casi d’uso già entro il 2020. Nel 2026 gli operatori potranno accrescere i propri ricavi tra il 12 e il 36 % superando gli attuali 1,7 trilioni di dollari già stimati come ricavi dai servizi per lo stesso periodo.

Tra gli oltre 400 casi d’uso esaminati da Ericsson, più di 200 sono quelli in cui ci si aspetta che il binomio 5G – IoT giochi un ruolo cruciale; tra i cluster raggruppati, al primo posto vediamo l’automazione in tempo reale, seguito dal potenziamento dei servizi video.

Anche TIM dunque lavorerà sulla frequenza più ambita, quella dei 694-790 MHz: la frequenza che le emittenti televisive dovranno cedere agli operatori di telecomunicazioni a partire dal 2022, e sulla quale potranno essere veicolati servizi di connettività in banda ultralarga anche nelle zone rurali remote, così come nelle aree metropolitane densamente popolate, a supporto degli utenti mobile, delle reti per l’energia, dell’Internet of Things, delle applicazioni Smart City e dell’Industria 4.0.

Nel frattempo, TIM insieme a Nokia completerà entro il 2018 la copertura della Repubblica di San Marino, dandole il primato di primo stato 5G d’Europa. Il “Progetto San Marino 5G” prevede anche la sinergia tra TIM e ROBOPAC (azienda leader nel packaging robotizzato) per la creazione della prima Smart Factory 5G – IoT del continente, così da individuare i possibili diversi casi d’uso di tali servizi innovativi, per definirne il migliore sviluppo per l’Industria 4.0.