Gestione flotte aziendali, o fleet management, ha l’obiettivo di migliorare l’efficienza, diminuire i costi e garantire la sicurezza degli autisti e dei mezzi. Un obiettivo che oggi è più facile raggiungere con SIM di tipo M2M (Machine to Machine) che si prestano a diversi usi nell’ambito della gestione delle flotte aziendali, affiancando sia chi deve amministrare un autoparco, sia quelle imprese logistiche che hanno necessità di governare il flusso e la manutenzione di furgoni e altri veicoli commerciali. I moderni sistemi M2M, infatti, appartengono al paradigma IoT (Internet of Things) e ne posseggono le caratteristiche di connettività integrata e multidevice. In quanto tali, quindi, riassumono in sé tutte le tecnologie di rilevamento e scambio dati tra veicoli differenti (V2V, Vehicle-to-Vehicle), tra veicoli e oggetti dell’ambiente intorno quali semafori e parchimetri (V2I, Vehicle-to-Infrastructure), tra veicoli e piattaforme di raccolta dati. Senza apparati M2M, in sostanza, non si può ottimizzare la gestione delle flotte aziendali. Vediamo di seguito perché.

Gestione flotte aziendali, cosa serve al fleet manager

Ottimizzare la gestione delle flotte aziendali richiede che il fleet manager conosca in profondità tutto quello che accade nel suo parco veicoli, sia quando essi sono in movimento sia quando si trovano posteggiati in sede. Le SIM M2M assolvono a questo compito fondamentale, registrando costantemente tutti i fenomeni riferiti a ciascun mezzo. Anzitutto, perciò, i veicoli sono sempre geolocalizzati mediante GPS satellitare affinché la loro posizione risulti in tempo reale su mappa cartografica digitale. In secondo luogo, il tracciamento deve essere associato al monitoraggio delle attività: dall’arrivo a un punto di interesse (POI) alla consegna della merce (nel caso in cui si tratti di un corriere), fino alla segnalazione di problemi o malfunzionamenti. In terzo luogo, le medesime informazioni condivise in real-time devono essere anche consultabili successivamente su una piattaforma di gestione delle flotte aziendali. Il fleet manager, così, ha tutti gli elementi per poter compiere scelte in chiave strategica frutto di dati oggettivi.

Come funziona la piattaforma di gestione delle flotte aziendali

 La piattaforma di gestione delle flotte aziendali, con cui si interfacciano i sistemi M2M/IoT, generalmente è in cloud ed è accessibile tramite desktop, tablet e smartphone. Il cloud computing garantisce capacità di calcolo e di storage sufficienti alla mole di dati che le SIM inviano da ogni automezzo, oltre a prestarsi a varie personalizzazioni in base al business specifico dell’azienda. L’accessibilità multidevice, invece, facilita la lettura delle informazioni e la loro suddivisione a fini statistici in funzione della programmazione che il fleet manager deve effettuare. Tale programmazione può concentrarsi, per esempio, nell’attività lavorativa degli autisti (turnazioni, giorni di riposo, ripartizione chilometrica ecc.) oppure nell’organizzazione della disponibilità delle automobili per quei dipendenti che usufruiscono di mezzi aziendali per i loro spostamenti. L’incrocio di dati provenienti dalla flotta con la rotazione delle persone associate al singolo veicolo consente di gestire in maniera semplificata i contratti di responsabilità civile, evitando attribuzioni errate in caso di incidenti causati dal guidatore.

L’ottimizzazione per i costi e per la manutenzione delle flotte

 Due ulteriori ottimizzazioni che le SIM IoT abbinate a un’infrastruttura in cloud portano nella gestione delle flotte aziendali riguardano i costi e la pianificazione della manutenzione. I primi sono tenuti sempre sotto controllo: dalle spese correnti collegate al consumo di carburante e alle tasse automobilistiche, a quelle derivanti da sinistri o guasti inaspettati. Una possibilità, quest’ultima, che può essere limitata in virtù di algoritmi specifici in grado di calcolare l’eventualità statistica che si presenti un guasto nell’arco di un determinato periodo. In tal senso, la manutenzione assicurata da un sistema M2M di gestione delle flotte aziendali, oltre a essere soggetta a una pianificazione rigorosa dettata dagli alert degli stessi veicoli, diventa anche predittiva. Infatti, la predictive maintenance, che permette di intervenire in anticipo sulle riparazioni, è una delle grandi “invenzioni” che i sensori IoT, il cloud e l’intelligenza artificiale stanno introducendo in molti settori economici. Compreso quello del fleet management.

  scopri-come-usare-la-tecnologia-m2m-per-monitorare-gli-asset