Professionisti e partite IVA sono, a causa dell’obbligo della fattura elettronica, nel mezzo di una rivoluzione paradigmatica. Tutto ciò tuttavia fa bene allo sviluppo della cultura digitale che permette velocità, trasparenza, facilità nel mantenimento dei dati.

La fattura elettronica si basa su un sistema di emissione delle fatture, trasmissione e conservazione delle stesse tutto in digitale eliminando tutti i passaggi di carte. Il formato utilizzato prevede la scrittura con il formato XML, che non occorre conoscere grazie ai software disponibili che permettono facilmente l’emissione della fattura elettronica in un formato valido.

La fatturazione elettronica prevede anche l’utilizzo di un nuovo sistema, l’Agenzia delle Entrate ha infatti creato un Sistema di Interscambio denominato SDI.

Il funzionamento prevede la creazione delle fatture elettroniche emesse con calcolo dell’IVA e firma digitale inclusi prima di trasmetterla al Sistema di Interscambio. Lo SDI provvederà ad inviare la fattura al codice destinatario e a rimandare copie delle fatture elettroniche verso l’emittente che è tenuto alla conservazione delle fatture per 10 anni.

Tutti i professionisti e le imprese sono obbligate a emettere la fattura elettronica, a parte delle eccezioni, alcune delle quali introdotte di recente per dare a tutti la possibilità di aggiornare il sistema di fatturazione sia verso la pubblica amministrazione che verso tutti. Non sono però obbligati alla fatturazione elettronica coloro che operano nel regime forfettario, ovvero nel regime a tassazione agevolata a cui possono accedere coloro che stanno iniziando una nuova attività professionale o imprenditoriale e per coloro che, pur avendo un’attività già avviata, hanno ricavi e compensi non superiori a 25 mila euro o 50 mila euro. Non sono inoltre obbligati alla fatturazione elettronica coloro che operano con il regime dei minimi e regime di vantaggio, cioè regimi fiscali agevolati antecedenti all’introduzione del sistema forfettario.

Per tutti gli altri vi è l’obbligo di mettere in funzione un sistema per lo scambio di fatture elettroniche in modo da adeguarsi subito per essere pronti per il prossimo settembre quando saranno introdotte more specifiche rispetto a chi non si sarà adeguato.

In Italia il 40% delle attività ed imprese muoiono nell’arco di 5 anni, diventa quindi essenziale essere competitivi e sempre pronti al cambiamento.  Tra le imprese che si dotano di un gestionale per la fatturazione elettronica e la gestione delle attività, il fallimento nei primi 5 anni di vita è ridotto al 6%. Segno evidente che chi innova riesce a stare sul mercato più a lungo e a contrastare la crisi economica: un modo di gestire in modo efficiente il proprio lavoro, incluso la diminuzione drastica nei ritardi nei pagamenti.

Vuoi saperne ancora di più sulla fatturazione elettronica B2B? Allora, ascolta il seguente podcast!

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