Azienda 4.0  in Italia già nel 2017 cresce attestandosi su un valore compreso fra 2,3 e 2,4 miliardi di euro. Il 90% riguarda progetti di Industrial IoT, Analytics e Cloud Manufacturing. Anche la conoscenza in merito al concetto di  Industria 4.0 sembrerebbe aumentare, solo il 2,5% delle imprese ad oggi non sa ancora cosa sia, mentre il 55% ha già realizzato soluzioni 4.0 con una media di 3,7 in applicazioni, soprattutto IoT e Analytics. Su   236 imprese ben il 92% delle imprese conosce il  Piano Nazionale Industria 4.0, e ben la metà dichiara di aver usufruito di iper e superammortamento. Una impresa su quattro dichiara di aver investito più di 3 milioni di euro.  Sei imprese su dieci dichiarano di voler usare il credito di imposta per la formazione 4.0. Entrando nel merito  delle applicazioni specifiche dedicate all’ azienda 4.0, L’Osservatorio del Politecnico di Milano osserva come le  applicazioni oggi più diffuse siano legate principalmente alla gestione della fabbrica (Smart Factory, 62% dei casi), soprattutto per il controllo in tempo reale della produzione e la manutenzione preventiva e/o predittiva. Segue il supporto della logistica (Smart Logistics, 27%), focalizzata sulla tracciabilità dei beni internamente al magazzino e lungo la filiera, e dello Smart Lifecycle (11%), per l’ottimizzazione del processo di sviluppo di nuovi modelli e aggiornamento prodotti. Ma più della metà dei progetti si trova ancora in fase pilota o di analisi preliminare. L’offerta di soluzioni IoT è molto dinamica e in continuo sviluppo anche grazie alle startup, verso cui le grandi aziende continuano ad avere grandi attenzioni  anche in ottica di open innovation. Il mondo dei dati poi si colloca ad un livello alto quanto quello dell’IoT. Già oggi, il mercato europeo dei dati vale 60 miliardi di euro e a livello globale i soli dati sulla posizione degli utenti (basati sul rilevamento in tempo reale tramite smartphone) producono un giro di affari complessivo di 19 miliardi di euro.  La crescente diffusione dell’IoT offre grandi opportunità in questo senso, grazie all’aumento esponenziale delle informazioni potenzialmente disponibili. Le aziende iniziano a investire in questo business, come dimostrano ad esempio le strategie di grandi player nel settore assicurativo. Un fronte di grande interesse è quello dell’utilizzo dei wearable per la raccolta di dati relativi alla salute, fondamentali per costruire un profilo di rischio più accurato degli utenti. È questo il caso dell’accordo tra Apple e Aetna, tra i principali fornitori di polizze sanitarie: gli utenti vengono monitorati tramite Apple Watch e ricevono consigli personalizzati per tenersi in forma.  Un altro tema di crescente interesse è quello dell’“instant insurance”, ossia polizze assicurative, anche temporanee, attivabili nel momento del bisogno. Tra i tanti possibili usi dei dati forniti dai dispositivi IoT  un’azienda può decidere di vendere i dati raccolti a soggetti terzi interessati, generando una nuova fonte di ricavi. Ad esempio, i dati sulle condizioni del traffico raccolti dalle smart car possono essere ceduti a fornitori di servizi web per la viabilità o di sistemi di navigazione. Un altro esempio può riguardare l’ambito Retail, in cui i dati sul comportamento dei clienti in negozio possono essere venduti ai produttori, interessati ad avere informazioni utili per la progettazione di campagne promozionali o per lo sviluppo di nuovi prodotti. Non solo l’ azienda 4.0 traina un nuovo mercato per sé, ma può indurre ciascun utente a trasformarsi in un potenziale prezioso tester. Ognuno volendo potrà trasformarsi in un tester magari in cambio di un compenso monetario   potrà decidere di vendere i propri dati alle aziende produttrici, che saranno così in grado di impostare non solo le campagne marketing ma anche la ricerca e sviluppo sulla base dei dati raccolti. La quarta rivoluzione industriale è alle porte, cosa puoi fare per il tuo business? iot smart factory