Ogni processo di digitalizzazione, elaborazione elettronica dei dati e delle informazioni, incluso calcolo, consulenza tecnologica e altro ancora passa attraverso un luogo chiamato Data Center. Nel tempo, questi luoghi, fondamentalmente di storage, si sono evoluti in grandi centri operativi che si interfacciano e si integrano con i sistemi esterni delle organizzazioni che vi si appoggiano, al punto tale che oggi i data center rappresentano il centro principale di ogni business di successo. Non è difficile comprenderne il perché. Innanzitutto, il data center garantisce il funzionamento continuo no stop di tutti i processi, le comunicazioni e i servizi di supporto delle attività ospitando tutte le apparecchiature necessarie al governo del sistema informativo aziendale.

Data Center le caratteristiche

Le caratteristiche più apprezzate risultano essere la continuità di servizio “zero downtime”, lo storage a stato solido e l’uso di sensori, mentre le tendenze di architettura volgono alla convergenza, iperconvergenza e alla creazione dei cosiddetti cloud ibridi, che utilizzano apparati privati e pubblici. Le strutture sono altamente specializzate, progettate e implementate per assicurare la massima efficienza a sistemi, servizi e dispositivi. Questo avviene grazie a infrastrutture e sistemi di connettività completamente ridondati, ossia duplicati in modo da garantire il funzionamento delle macchine anche in caso di guasti tecnici o anomalie. Insomma, sembra che l’efficienza di un’azienda sia determinata dal buon funzionamento proprio del data center: è infatti attraverso esso che vengono movimentati grandi quantità di processi e di dati, fondamentali per la sopravvivenza e la continuità operativa di un business. La dimensione di un data center è molto variabile e dipende dalle necessità specifiche di un’azienda; può essere costituito da un semplice armadio (rack), da una sala di pochi metri quadri oppure da un intero stabilimento. I data center ospitano server, storage, sistemi di archiviazione per conservare i dati, monitorare e controllare, router per traffico dati, applicazioni, infrastrutture e accessori collegati, assicurando la continuità operativa e sistemi di sicurezza avanzati. Grazie alla virtualizzazione e al Cloud, i data center tradizionali si sono evoluti in data center virtuali (Virtual Data Center o Cloud Data Center). Questo significa che oltre alle macchine fisiche, i data center di nuova generazione ospitano un gran numero di server virtuali, ottimizzando l’uso delle risorse hardware, riducendo i consumi e semplificando la gestione. Grazie alle macchine virtuali, infatti, è possibile agire sui server da remoto in maniera semplice e veloce, oltre che ottenere un notevole risparmio in termini di costi di acquisto e di manutenzione dell’infrastruttura.

TIM e Google

TIM mira ad accelerare la sua crescita e a posizionarsi come il principale fornitore italiano di servizi cloud ed edge computing. Per farlo ha firmato un memorandum d'intesa con Google Cloud così da poter offrire innovativi servizi cloud (pubblico, privato e ibrido). Grazie alla partnership con Google, leader mondiale nell'innovazione, TIM conferma il proprio ruolo di riferimento a supporto del processo di innovazione tecnologica italiana anche perché nei prossimi anni il Cloud e l’Edge Computing rappresenteranno due dei mercati chiave che beneficeranno maggiormente dei nuovi prodotti e servizi abilitati dalla tecnologia 5G, nella quale TIM è uno dei leader principali. L'obiettivo della collaborazione fra il colosso della telefonia italiana e Google Cloud è lavorare a una serie di iniziative go-to-market mirate ad accelerare la digitalizzazione delle realtà imprenditoriali di ogni dimensione, dalle PMI alle grandi aziende. Attualmente TIM coi suoi oltre 20.000 clienti è leader nel settore ICT, in particolare nell'offerta di soluzioni SaaS (che coinvolgono 16.000 clienti) e IaaS (Infrastructure as a Service, che ne conta 5.000).   cta_multicloud

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29/10/2019
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