Hai mai pensato di creare newsletter e usare i social media per far conoscere il tuo business e ampliare la tua lista di contatti e clienti, specialmente se sei una piccola e media azienda? Non avendo a disposizione un budget dedicato alla Comunicazione come le grandi imprese, nazionali o internazionali, le PMI devono trovare soluzioni più adatte alla loro natura. Passaggi pubblicitari in TV, pagine o mezze pagine su quotidiani o periodici o cartelloni pubblicitari su strade e autostrade italiane sono sicuramente i modi più efficaci per farsi conoscere, ma è dispendioso e richiede un team interno dedicato e un’agenzia creativa con un progetto ad hoc. E soprattutto tanti, tanti soldi. In alternativa puoi iniziare a creare delle newsletter o dei profili social, passando attraverso gli SMS. Ogni PMI può trovare la sua dimensione e il giusto canale per acquisire nuovi contatti (lead), da trasformare poi in nuovi clienti. Vediamo insieme come.

Essere presenti sul WEB: cosa significa esattamente?

Per iniziare bene, qualche numero può dare l’idea chiara dell’importanza di essere presenti sul web. In Italia, gli utenti con una connessione a Internet sono 54 milioni, di cui 35 milioni iscritti alle piattaforme Social, con un accesso via device mobile pari a 31 milioni. Gli Internauti trascorrono in media 6 ore al giorno online (dati Digital Around the World, 2019), di cui circa 2 ore al giorno sui social. Al di là dell’accesso da PC, a casa e in ufficio, la maggior parte delle persone che ha capacità di acquisto lo fa con smartphone. Un dato impressionante se ci pensate bene perché, con lo smartphone sempre in tasca e il miglioramento della rete mobile, si accede al web praticamente H24. Con un pubblico così vasto e presente, cosa significa per un professionista, per una piccola e per una media impresa essere presenti online? Il consumatore è al centro dell’universo nel settore delle vendite e il web è una fonte illimitata e senza confini geografici, il che aiuta le piccole realtà ad arrivare addirittura dall’altra parte del mondo. Avvalendosi dell’immenso potere di Internet anche l’azienda ‘di paese’ può far conoscere il proprio brand e arrivare al cliente, con le pagine di Facebook, creando una community sui social o di iscritti alla tua newsletter, usando forum, creando mailing list dei clienti, sfruttando le recensioni, etc. Ma esserci non basta: occorre tenere il proprio spazio sempre aggiornato, rispondere il prima possibile a eventuali richieste e domande da parte dei visitatori via posta elettronica e non solo, e tenere alta l’attenzione con foto, video e promozioni.

Creare newsletter: come farsi desiderare

Ma non si vive di solo Facebook. È infatti importante affiancare sito e social con un’attenta attività di digital marketing, attraverso Newsletter e SMS. Il modo più diretto e completo di tenere un contatto personale con i propri clienti o prospect è creare newsletter, che non significa aggiungersi alle decine e decine di aziende che inviano email che finiscono regolarmente nel cestino, ma significa tenere un contatto il più tailor-made possibile, come se la newsletter fosse una vera e propria lettera, adottando un approccio di email marketing professionale. La mail deve avere un contenuto davvero utile e interessante, con casi di storytelling, magari con aggiornamenti sul proprio catalogo e promozioni davvero vantaggiose, meglio se personalizzate e una call to action chiara. Elemento fondamentale è non esagerare con il numero di invii mensili: il rapporto tra open e click rate contro le newsletter inviate al mese di solito dimostra che con l’aumentare del numero di contenuti inviati diminuisce il tasso di apertura e ancora di più i click verso i tuoi obiettivi. In linea di massima, esagerare con il numero di e-mail può essere un problema. Soprattutto se non sono utili e diventano spam. È importante evitare contenuti indesiderati; alternare e-mail commerciali con quelle informative e lasciare sempre offerte interessanti e aggiornate. Puoi scegliere, ad esempio, di inviare una newsletter a settimana, che è la giusta via di mezzo come cadenza d'invio per far sì che la newsletter venga aperta e letta. In questo modo, se i contenuti sono interessanti e le promo davvero valide, i vostri clienti aspetteranno con passione la newsletter successiva. Questo permette di creare una maggiore fidelizzazione. Il buon “vecchio” SMS funziona sempre Nonostante la progressiva crescita nell’uso di Whatsapp, gli SMS rimangono un mezzo sicuro e molto utilizzato dagli utenti business. Innanzitutto, raggiungono il 100% dei destinatari; non possono essere bloccati con un filtro anti-spam e soprattutto se ne ricevono talmente pochi che difficilmente l’SMS può andare ignorato. Uno dei vantaggi principali dell’SMS marketing è quello di poter incrementare in maniera esponenziale il tasso di apertura dei messaggi. È molto probabile che un contatto apra un messaggio di testo arrivato come SMS, anche solo per togliersi il fastidio di leggere il numero 1 sulla notifica che si trova vicino all’icona a forma di busta. Inoltre, non serve avere uno smartphone o la connessione dati: basta avere un “vecchio” cellulare con il contratto di fonia. Qualche dato incoraggiante: il 90% delle persone che riceve un SMS lo legge entro 3 minuti e un’attività di SMS marketing viene considerata efficace ai fini della vendita al 23% (quotidiani e radio al 3%). Meglio inviarlo dopo l’attività lavorativa (dalle 18, ma non di notte!) e non più di 1 o 2 SMS al mese, magari lasciando gli approfondimenti a una newsletter settimanale.

Buono come il pane: l’esempio del Panificio Spagnolo

È proprio il giusto mix tra le due strategie che può produrre una maggior possibilità di ottenere risultati concreti e attirare l’attenzione del contatto. Il Panificio Spagnolo, una piccola realtà di qualità di zona con tanti clienti affezionati, ha deciso di allargare il proprio bacino utenti con la presenza su Facebook, mostrando non solo i propri prodotti ma anche le persone che lavorano nel panificio; con una newsletter bi-settimanale dove approfondire alcuni argomenti quale la qualità degli ingredienti e i tipi di pane venduti (una michetta non è un ferrarese; non solo farina 00 ma anche cereali e farina integrale); novità nel reparto pasticceria e il menu dei piatti pronti presenti dal lunedì al sabato. Con l’SMS invece, il cliente può avere gli stessi contenuti della newsletter con un reminder su novità e promozioni, magari con un ribasso se acquista dopo le 19.   Social, Newsletter e SMS: l’unione fa la forza, soprattutto per le PMI!  
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