Da sempre un’efficace comunicazione al cliente può determinare il successo delle micro imprese, di cui l’Italia è ricchissima. Secondo uno studio di Banca IFIS datato marzo 2018, in Italia ci sono circa 760.000 PMI, l’86% delle quali è considerata ‘micro impresa’, ovvero con fatturato inferiore ai 2 milioni di euro. Calcolatrice alla mano, sono circa 650.000 imprese. Ora, senza addentrarci in cifre e percentuali, è chiaro come le PMI, o meglio il segmento delle micro imprese, sia uno dei pilastri della nostra economia e giustifichi la creazione di strumenti di promozione e sviluppo ad hoc.

 

Sì, perché alla fine il problema – se così possiamo chiamarlo – delle piccolissime imprese è sempre stato il rapporto tra le attività di comunicazione e il budget disponibile. Quando i social non esistevano e la comunicazione si basava su schemi e strumenti “tradizionali”, le piccole attività faticavano ad acquisire clienti impiegando budget sostenibili: per le attività commerciali la location restava l’aspetto fondamentale, cui aggiungevano un po’ di budget per qualche attività extra, un minimo di pubblicità locale e un po’ di sana creatività per fare in modo che il loro target specifico si accorgesse della loro esistenza. Oggi, grazie al web le micro imprese hanno sotto di sé tutto il mondo e questo apre scenari e sfide importantissime: usare il web per la comunicazione al cliente potenziale, acquisirlo e mantenerlo, non è una delle tante attività che l’imprenditore, preso da mille impegni e attività, può decidere di attivare o meno, ma è una sfida che se non viene intrapresa lascia i competitor liberi di agire.

 

Detto così, questo sembrerebbe confermare il vecchio adagio secondo cui “si stava meglio quando si stava peggio”, ma in realtà il concetto è diverso: oggi bisogna comunicare al cliente molto più di ieri, bisogna attrarlo a sé e “coccolarlo”, usando gli strumenti che il web mette a disposizione, ma questo non significa che ci vogliano budget stellari, persone dedicate e tempo importante da impiegare. Basta essere consapevoli della necessità della cosa e volerlo fare. Nulla di più.

 

Comunicazione al cliente: perché bisogna farlo e come

 

Secondo i dati Audiweb, a gennaio 2019 si sono collegati almeno una volta a Internet più di 42 milioni di utenti unici, circa il 70% della popolazione italiana. Alle micro imprese i “numeroni” interessano relativamente, ma all’interno di un campione così ampio di utenti del web (33,5 milioni quelli che navigano tutti i giorni, secondo gli stessi dati) ci sono di sicuro alcuni potenziali clienti. Bisogna trovare il modo di conquistarli, tenendo in considerazione che il cliente del 2019 è molto diverso da quello dell’era antecedente i social e il web 2.0 (circa 2005): oggi qualsiasi persona vuole comunicare direttamente con l’azienda toccando due volte lo schermo dello smartphone, vuole una risposta veloce, vuole acquistare con 1 click, ricevere promozioni e notizie. Ma attenzione, non vuole spam. In ambito di comunicazione con l’azienda, il cliente del 2019 è molto più esigente di quello di un tempo: se un’azienda con lui non comunica o non si fa vedere, passa oltre e ne trova un’altra. Sempre con un click.  

 

E quindi l’imprenditore, che ha già le sue belle cose da fare, come dovrebbe agire? Semplice: deve ricavarsi un minimo di tempo (non di più) e riflettere su una strategia di comunicazione da adottare. Quali canali attivare e presidiare, con che tono rivolgersi a clienti attivi e potenziali, quanto coinvolgerli nelle sue attività e come acquisirne di nuovi. Certo, poi magari dovrà spendere qualcosa per una promozione su Facebook o attività simili, ma nulla che possa spaventare o che sia minimamente paragonabile a quanto bisognava “sborsare” un tempo per avere visibilità su un target specifico. Aprire il sito e non aggiornarlo mai, avere la pagina Facebook e non rispondere ai clienti sono, invece, boomerang da evitare con tutte le forze.

 

Strumenti giusti per semplificare l’impegno

 

Meglio, molto meglio limitarsi ad alcune specifiche attività da portare avanti con costanza e poi indagare se esistano strumenti capaci di automatizzarle. Perché nel 90% dei casi, la risposta sarà affermativa: per parlare coi clienti ci sono i bot, per prendere prenotazioni pure, per aggiornare i social con post interessanti ci sono servizi che cercano e scrivono contenuti in linea con i trend del mercato e con la propria attività, usando il linguaggio giusto e quel tono diretto e simpatico che è necessario per ‘ingaggiare’ i lettori e trasformarli in clienti soddisfatti. Oggi, per diffondere una promozione ai clienti bastano 2 righe su un’app per inviare SMS o email a tutti, con la certezza – poi – di poter cliccare su un semplice link e andare a vedere quanti l’hanno ricevuta, chi l’ha aperta, quanti hanno risposto e chi ha aderito. Cosa fondamentale per affinare la tecnica per le volte successive e ottenere un miglioramento delle conversioni: tutto in una manciata di minuti, senza sforzo né personale dedicato.

 

A 2019 inoltrato, la comunicazione al cliente è diventata indispensabile per qualsiasi attività ma può essere anche tanto divertente: un cliente soddisfatto, che riceve gli aggiornamenti via social, email o sms, che viene gestito con cura e coinvolto nell’attività è il miglior biglietto da visita che ci potrebbe essere. E gli sforzi per ottenerlo sono davvero pochi: alla fine, ancora una volta, basta volerlo.

 

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