Cloud brokering uguale maggiore sicurezza

Il cloud brokering consente di combinare, abbinare e gestire una gamma di servizi cloud in un'unica piattaforma. L'obiettivo che si pone è quello di semplificare il processo di gestione dei cloud pubblici, privati ​​o ibridi garantendo al contempo che i servizi rimangano ottimizzati. La crescente adozione di servizi cloud da parte delle aziende sta comportando la costante migrazione di dati verso ambienti remoti accrescendo la necessità di rafforzare la protezione e la sicurezza dei dati sensibili. La IDC  evidenzia nei suoi ultimi studi come molte imprese stiano estendendo il portafoglio di soluzioni di sicurezza IT come parte integrante delle policy di utilizzo di risorse cloud anche attraverso i servizi dei cosiddetti Cloud Access Security Broker. La spesa mondiale in soluzioni per la sicurezza web crescerà secondo IDC del +9,8% al 2022. La componente public cloud (SaaS) di questa spesa farà segnare un CAGR del +14% nello stesso periodo, quella on-premise del +5,1%. A guidare questa crescita saranno soprattutto i Cloud Access Security Broker (CASB, conosciuti anche come Cloud Security Gateway), e i Web Application Firewall.  La necessità crescente delle imprese di proteggere il passaggio delicato delle informazioni tra utenza e cloud spiega l’interessa verso questa tipologia di soluzioni, in grado di condividere responsabilità, obblighi di sicurezza e conformità fornitore e cliente.  

Il ruolo strategico dell’intermediazione

In un contesto globale nel quale il multi-cloud, cioè l’utilizzo di più cloud service provider fra loro opportunamente orchestrati ed opportunamente integrati con le risorse on-premises, sta sempre più diventando la strategia principale delle aziende, anche il ruolo del cloud broker sta assumendo una importanza cruciale. Il mercato mondiale dei servizi di cloud brokering è previsto infatti in crescita dai 12,6 miliardi di dollari del 2019 ai più di 30 miliardi del 2024, con un tasso di crescita annuale del 19%. Il cloud broker è per definizione una terza parte fra il provider di servizi cloud ed il cliente che ne usufruisce.  Attraverso servizi di aggregazione ed integrazione, il cloud provider consente al cliente finale di gestire con flessibilità, e da un singolo punto, multiple piattaforme cloud, tenendo sotto stretto controllo i costi e riducendo anche la complessità intrinseca. Per capire meglio quale ruolo può assumere un cloud broker, si può paragonare questa entità al broker finanziario o al broker assicurativo. Similmente alle figure appena citate, il cloud broker valuta le necessità del cliente, vaglia le varie opportunità offerte dal mercato cloud e individua le giuste soluzioni, mediando anche il rapporto contrattuale fra il provider e il cliente. Il cloud broker può inoltre mettere in collegamento un’azienda con uno o più cloud provider di sua scelta e può anche suggerire all’azienda nuovi scenari d’uso del cloud.  

Come funziona il cloud brokering

Il cloud brokering è tradizionalmente suddiviso in tre categorie: intermediazione, aggregazione e arbitraggio. Nell’intermediazione, il broker si affilia ad un cloud provider, ottenendo condizioni economiche favorevoli da rigirare poi ai propri clienti business, inoltre il cloud broker migliora un determinato servizio perfezionando alcune funzionalità specifiche e fornendo servizi aggiuntivi ai cloud consumer. Il miglioramento può essere la gestione dell'accesso ai servizi cloud, gestione delle identità, reporting delle prestazioni, sicurezza avanzata, eccetera. Nell’aggregazione, il cloud broker integra e combina diversi servizi cloud in un’unica offerta, o piattaforma, diventando l’unico interlocutore del cliente finale e assicurando la sicurezza dei dati nel passaggio dal cloud consumer ai cloud provider multipli. Infine, il servizio di arbitraggio avviene quando il broker media fra diversi cloud provider ed il cliente sceglie i servizi, in logica multi-cloud, a seconda delle specifiche esigenze di business. Un cloud broker può dunque, in generale, fornire sia servizi di supporto alle imprese e alle relazioni, sia servizi di supporto tecnico. La scelta del cloud broker diventa quindi strategica per l’azienda, in quanto si tratta di disegnare ed orchestrare l’intera infrastruttura cloud, comprendente svariati servizi forniti da più cloud provider oppure disponibili internamente. Non solo quindi il cloud broker deve possedere le ovvie competenze tecniche da un punto di vista architetturale, e consentire al cliente finale di poter, da un unico punto, monitorare il sistema, gestirlo ed effettuare self-provisioning di risorse, ma deve anche aver stipulato con tutta una serie di cloud provider, (almeno con i maggiori a livello mondiale) una serie di accordi che permettano l’acquisto di servizi a costi ottimizzati ed il necessario supporto operativo. cta_multicloud