Dall’1G al 5G

La prima generazione di telefonia mobile (1G), precursore analogico delle tecnologie digitali conseguenti che arrivano all’attuale 5G, quinta generazione, si sono succeduti nel tempo a partire dagli anni ’80 attraverso il 2G (cosiddetto GSM), 3G (UMTS) e 4G (LTE). L’evoluzione della tecnologia dietro a questi sistemi di rete mobile ha permesso man mano ai singoli utenti di essere sempre connessi attraverso voce e dati sempre più complessi e ricchi di dati immagini e video. Il tutto sempre più in assoluta mobilità. Più connessi, più veloci, più mobili. Entro il 2020 arriveranno i servizi commerciali abilitati dal sistema 5G. L’incremento della velocità trasmissiva, sia in upload che in download, incrementa di molto la velocità di interazione sia a livello Machine to Machine (M2M) che a livello uomo-macchina. Di conseguenza aumenta la velocità della catena del valore (supply chiain) e migliora di gran lunga la customer experience degli utenti a vantaggio dell’aumento della cultura digitale per la società tutta. Di fatto il 5G non nasce semplicemente da una strategia di mercato, ma risponde a un bisogno sentito dagli operatori commerciali, ed è una naturale evoluzione delle nuove realtà produttive. TIM ha impresso una maggiore velocità nella diffusione del 5G, assicurando una veloce copertura per le evoluzioni dei settori più competitivi.

Il passaggio dal 4G al 5G

Principalmente comporta due fattori: il primo è l’abilitazione, da parte di chi gestisce le infrastrutture di canali più ampi di comunicazione per l’invio e la ricezione dei dati, la rete 5G appunto; il secondo è l’esigenza di cambiare dispositivo di accesso al web, uno smartphone o un tablet con antenna 5G. Cosa non banale visto che i principali vendor hanno annunciato le vendite a partire da questo anno. Il 4G prevede un reticolato di cavi in fibra ottica che sale in cima alle torri, il 5G invece si muove esclusivamente in modalità wireless, senza fili, saltando da un’antenna all’altra e incontrando solo qualche volta le stazioni di base. Perciò nei prossimi anni dalle nostre valli e città dovrebbero sparire le strutture tradizionali a favore di antenne, di certo non invisibili ma sicuramente meno appariscenti. Il passaggio alla tecnologia 5G non è un semplice switch di velocità, ma un profondo cambio di paradigma nella produzione del valore. La rete 5G è pensata per viaggiare su onde radio diverse dalle attuali, le onde millimetriche, con una frequenza molto elevata. Senza ricorrere a termini complessi, basta affermare che l’odierno 4G, nel suo punto di picco, sfrutta i 2.600 megahertz, all’interno di uno spettro non solo qualitativamente minore ma anche estremamente in saturazione per altri servizi che condividono la trasmissione sulla stessa banda.

 I vantaggi nell’upselling per il Business

La vera rivoluzione è visibile agli utenti che potranno fruire di una una totale rivisitazione della user experience. L’accesso a Internet a banda larga e ultralarga in mobilità con utilizzo di video con formati immersivi ed in real-time con qualità sempre maggiori (il 4K o UHD, in futuro anche l’8K a risoluzioni 16 volte superiore all’attuale HD. Molti i segmenti verticali che si aspettano grandi cose dal 5G. I servizi cosiddetti "massive IoT", Internet of Things massivo, cioè con un gran numero di oggetti, sensori, attuatori da collegare anche in un’area ristretta; la tecnologia permette non solo di gestire un elevato numero di sensori ma anche di collegare oggetti che hanno un bassissimo consumo, riducendone pertanto i costi. Tutti i settori della Industria 4.0, ma anche dell’agricoltura di precisione e smart farming ne gioveranno. Si pensi anche alle applicazioni di intelligenza artificiale, al controllo delle smart grid, al futuro delle auto che si guidano da sole, le smart cities, le smart home, i sistemi di assistenza sanitaria domestica assistita, il monitoraggio energetico e tutte le altre nuove tecnologie. Insomma tutto meglio di prima e con una velocità di trasmissione tra le 100 e le 1000 volte superiore rispetto allo standard precedente. I nuovi standard impongono la rivisitazione del quadro normativo e rivisitazione della catena del valore. Tuttavia la connessione 5G dovrà avere: velocità dati di decine di megabit al secondo per migliaia di utenti, le persone che lavorano in ambienti omogenei dovranno avere la stessa velocità di connessione pari ad almeno un gigabit per secondo, efficienza spettrale migliorata rispetto al 4G, bassissima latenza e copertura più estesa. Se le previsioni sulla velocità del 5G fossero confermate, per scaricare un film in 4K da una piattaforma di video in streaming ci vorrebbero solamente pochi secondi. Un sogno per gli utenti di tutto il mondo.

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