Il 5G di TIM sta procedendo nel piano di copertura del territorio italiano meglio delle aspettative. A fine 2019, infatti, Monza e Brescia si sono unite alle città in cui la rete di quinta generazione era già presente. Oltre a Milano, che entro il 2020 dovrebbe raddoppiare i 100 nodi esistenti, il 5G di TIM oggi si trova a Roma, Torino, Verona, Bologna, Firenze, Napoli, Bari, Matera, Genova e Ferrara. Queste ultime due, fra l’altro, si sono aggiunte in anticipo rispetto alle previsioni. Segno che la tabella di marcia programmata entro il prossimo biennio (120 città, 200 destinazioni turistiche, 245 distretti industriali, 200 progetti tematici) potrebbe subire delle accelerazioni. E questo avrà ricadute positive non soltanto nel classico mercato consumer di traffico e voce, ma anche in quello in cui operano le aziende e la pubblica amministrazione. Smart mobility, Smart services e IoT (Internet of Things) troveranno nel 5G di TIM un alleato per crescere e consolidarsi.

Il 5G di TIM applicato alla Smart mobility

 Sul fronte della Smart mobility da tempo TIM è impegnata nel proporre soluzioni all’avanguardia che possano gestire in maniera efficiente mobilità e logistica. Il 5G conferirà a questo comparto livelli di prestazione elevatissimi, grazie soprattutto alle sue tre principali caratteristiche: ampia copertura, bassa latenza e affidabilità. Ciò significa che la comunicazione V2V (Vehicle-to-Vehicle) e quella V2I (Vehicle-to-Infrastructure) tra veicoli e oggetti raggiungerà una velocità e un grado di precisione impensabili fino a oggi. Già adesso, in attesa che il 5G di TIM esca dalla fase di sperimentazione, la suite TIM Your Way è modulabile in una serie di soluzioni verticali per il fleet management. Il sistema, infatti, prevede diversi contesti di impiego che vanno dal controllo della flotta nelle imprese che devono coordinare un parco auto al tracciamento per quelle specializzate nella spedizione di merci. A questi utilizzi si aggiunge la gestione dei mezzi nel trasporto pubblico locale, nelle multiutility e nelle società che si occupano di servizi ecologici.

Smart services e piattaforme di analisi cloud

Quello della Smart mobility è solo uno dei tanti ambiti in cui il 5G di TIM contribuirà a rendere sempre più “intelligenti” i servizi a favore del cittadino. Non a caso l’innovazione di TIM è orientata allo sviluppo massivo dei cosiddetti Smart services. Rientrano sotto questo nome progetti legati al settore turistico, con cui governare i flussi di visitatori in occasione di eventi specifici o durante le stagioni contraddistinte da una forte affluenza. O, ancora, si possono citare i sistemi per il monitoraggio dei consumi energetici o del patrimonio immobiliare e impiantistico. Il 5G di TIM sostituirà progressivamente l’attuale 4G/IMT-Advanced per far confluire in tempo reale, e molto più velocemente, una mole crescente di Big Data all’interno di piattaforme cloud in grado di elaborare analisi storiche e previsionali. TIM City Forecast, per esempio, è una di queste e può essere adoperata dalla pubblica amministrazione per ottimizzare la pianificazione territoriale, urbanistica, commerciale e dei trasporti.

150 mila hub IoT su cui il 5G di TIM può correre

 La vasta gamma di applicazioni del 5G di TIM si sposa con il percorso di trasformazione digitale che, specialmente con il contributo determinante della controllata Olivetti, sta interessando tutto il Gruppo. Le performance della telefonia mobile di quinta generazione, infatti, hanno bisogno di infrastrutture adeguate per potersi esprimere al meglio. In altre parole, di SIM M2M (Machine-to-Machine) integrate con apparati IoT che consentano alle città una metamorfosi in chiave smart e alle imprese di essere traghettate verso Industry 4.0. Uno dei programmi più ambiziosi di TIM, a tal proposito, è il rinnovamento tecnologico dei quasi 150 mila armadi stradali di distribuzione della connettività su rete fissa che diventeranno altrettanti hub IoT. Ogni cabinet potrà ospitare una unità di controllo locale (videocamera, rilevatore di smog, hot spot wi-fi ecc.) collegata a sensori Internet of Things. I dati così raccolti saranno trasmessi a una piattaforma centrale di gestione che li elaborerà in funzione dello scopo che si intende ottenere. Se il 5G di TIM è un treno ultraveloce, questo è un esempio dei possibili binari su cui transiterà.

Case Study - Smart Factory 4.0 TIM, Olivetti e Alleantia