Sembra che al CES quest’anno si sia molto discusso della nuova tecnologia 5G, di cui l’Europa, in particolare l’Italia, può vantare un certo prestigio proprio per la enorme expertise sulle reti mobile. Sia Verizon che AT&T si sono vantati di essere i primi a realizzare servizi grazie al 5G, ma in effetti ci sarebbe ancora troppo poco della nuova tecnologia per parlare di offerte pronte all’uso. Nonostante dovesse essere uno dei temi dominanti del CES, in effetti non c’è stato molto a rappresentarne l’importanza.

Passiamo agli esempi concreti comunque presentati. L’amministratore delegato di Verizon, Hans Vestberg, ha insistito nel dire che la sua azienda è la prima a utilizzare la tecnologia 5G grazie al suo servizio di banda larga domestica, lanciato lo scorso ottobre. Non sembra però che tutti siano stati d’accordo con questa affermazione, nonostante la società preveda di passare allo standard industriale, chiamato 5G NR, entro la fine dell’anno.

AT&T, d’altro canto, ha sostenuto che è stata prima nell’offrire un servizio mobile con questa tecnologia, lanciato lo scorso dicembre in 12 città.  Siccome però non esistono ancora i telefoni che la supportino, hanno utilizzato l’Hotspot mobile Nightgk 5G di Netgear.  In effetti,  AT&T ha semplicemente cambiato il nome della sua rete avanzata 4G LTE in 5GE (la E sta per Evolution), quindi si tratta di un work in progress verso la quinta generazione della rete.   Il numero di prodotti in grado di attingere alla rete di nuova generazione è molto ristretto. Al CES 2019 si sono visti il modem Gateway avanzato D-Link 5G NR e Samsung, che lancerà uno smartphone di quinta generazione, probabile device di punta di Verizon. Non molto altro al momento.

Tuttavia, nonostante la strumentazione necessaria a rendere reali i prodotti e servizi legati alla tecnologia 5G siano indietro, rimane da sottolineare che una vera rivoluzione è alle porte e, quando sarà del tutto operativa, porterà dei vantaggi straordinari per tutti, aziende e consumatori.

Al di là di una connessione più veloce e della reattività della rete, si genereranno grandi utilizzi nell’ Internet of Things, nella guida autonoma delle auto dove, attraverso l’intelligenza artificiale e  l’edge computing, l’auto stessa diventa il proprio data center, elaborando decisioni intensive a livello locale senza fare affidamento sulla comunicazione con un server centrale e distante.

Indipendentemente da chi sarà il primo a realizzare la prima offerta commerciale, occorre tenersi pronti alla vera grande rivoluzione digitale in mobilità che si chiama 5G.

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